Gazzetta: Lodi «Ora punto Totti»

Gazzetta: Lodi «Ora punto Totti»

Ciccio Lodi si è ritagliato uno spazio importante nell’Udinese, e ora si sta ritagliando anche spazio sui media. La Gazzetta dello Sport, infatti, gli dedica un’intera pagina.
Allora Lodi, quest’anno aggancia Totti? 
«Mi auguro di prenderlo e di superarlo. È un giocatore fenomenale, lo stimo molto come calciatore e come persona, mi fa piacere anche essere solo accostato a uno come lui. E poi c’è anche Pjanic: la Roma non sta male, quanto a calciatori di punizioni. Hanno l’imbarazzo della scelta…». 
Pure lei è uno specialista, anche se il gol al Frosinone non è tra le sue esecuzioni migliori. 
«Ma sono i gol più belli, perché il pallone passa in mezzo tra difensori e attaccanti e il portiere viene ingannato. A proposito: io assolverei Leali, credo abbia visto il pallone solo all’ultimo». 
Già, fino a un mese fa lei era disoccupato, dopo il fallimento del Parma. Come l’ha vissuta? 
«All’inizio male, perché dentro di me speravo in una chiamata dalla Serie A. E devo ringraziare i miei cari, la mia compagna, tutte le persone che mi sono state vicino. In estate c’è stata qualche richiesta da squadre di B ma il mio desiderio, non per essere presuntuoso, era restare in A. Ho aspettato, anche molto tempo, però penso sia stata la scelta migliore. Volevo qualcosa di importante e ne è valsa la pena. Ora sono in un club importante, che non ha nulla da invidiare alle big. E per questo devo dire grazie alla famiglia Pozzo, a Colantuono e ai compagni che mi hanno accolto come uno di loro». 
Lodi non è un «tipico» acquisto da Udinese. Però è il giocatore che serviva. Da quando è arrivato, non avete più perso: due vittorie e due pareggi. 
«Vuol dire che sono un portafortuna. Ma già prima del mio arrivo l’Udinese ha giocato partite in cui non ha raccolto quanto meritava. Penso alle gare perse in casa con il Palermo o con l’Empoli. Io mi sono semplicemente messo a disposizione». 

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