GAZZETTA Musso: “Il mio sogno è parare un rigore in Serie A”

GAZZETTA Musso: “Il mio sogno è parare un rigore in Serie A”

L’intervista della Gazzetta dello sport all’estremo difensore bianconero

di Redazione

L’intervista della Gazzetta dello sport all’estremo difensore bianconero:

Musso, oggi Lautaro non è un amico, è il pericolo numero uno “Resta un amico. Ci sentiamo via Whatsapp, abbiamo scambiato la maglia all’andata. Non siamo mai riusciti a organizzarci per vederci. Ma capiterà. Ora bisogna fermarlo sul campo. Lautaro ha tutto per diventare un top . Ho sempre pensato che fosse il miglior giovane argentino arrivato in Italia”.

Meglio Lautaro o Icardi? “Sono diversi, Icardi in area è devastante, è furbo, Lautaro è bravo anche spalle alla porta e forse gioca meglio la palla. Magari stavolta scambio la maglia con Mauro”.

Torniamo indietro al 26 marzo. Il nome Tangeri cosa le dice? “Che ho giocato con la Nazionale argentina. Mi avevano accennato i preparatori dei portieri che potevo entrare. E’ successo. Un sogno, la concorrenza è forte, come quella tra Lautaro e Maurito. Una squadra di forte individualità. Un livello molto alto. Esserci entrato è un onore. Devo fare benissimo con l’Udinese per riuscire ad arrivare in coppa America”.

Parliamo di portieri: è ancora convinto che Handanovic dell’Inter sia il migliore della A? “Sì. E’ completo e sa come posizionarsi in porta, la cosa su cui ho lavorato di più con Brunner e Marcon che sono bravi. Se sei messo male la paghi. Tra gli italiani, mi è piaciuto Meret e poi c’è Szczesny. Guardo tanta serie A e i suoi portieri”.

Dall’esordio col Genoa in cui causò il rigore e non fece benissimo a Bergamo in cui è stato il migliore cosa è cambiato? “Quel rigore mi ha fatto imparare tante cose, in Argentina ho fatto interventi più aggressivi e non me li hanno fischiati. Ma ho cercato di migliorare ogni giorno. Penso sempre che si possa fare meglio”.

L’Udinese si salva? “Se siamo uniti e lo siamo dobbiamo arrivare all’obiettivo”.

Lei rimarrà il prossimo anno? “Nel calcio non si può mai dire nulla. Ma posso dire che a Udine io e Carolina stiamo bene. Lei studia legge on line. Io ho imparato ad amare il frico e mi piace Venezia. Ho un sogno: voglio parare un rigore in serie A. Poi a fine campionato torno a casa. Non vedo l’ora, manco da giugno”.

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