Gazzetta, Pinzi: Io sono un ultrà!

Gazzetta, Pinzi: Io sono un ultrà!

Gianpiero Pinzi domenica al Friuli saranno 370 presenze in A, di cui 304 con l’Udinese. La Gazzetta dello Sport ha raccolto le impressioni del Capitano in Pectore alla vigilia di questo ulteriore traguardo: «Voglio arrivare a 400. Con questa maglia perché non mi vedo con un’altra. Il contratto scade nel 2016, ma ho comprato casa a Udine, i miei figli stanno bene, il nostro mare è Lignano e con i Pozzo c’è un gran rapporto. Le carriere si sono allungate e credo che potrò giocare ancora un po’». Pinzi non è lecchino, ma ora che si è ripreso l’Udinese vuole tenersela stretta. «Per il futuro ci penserei due volte a privarmi di Pinzi, Di Natale e Domizzi».
Il posto riconquistato dopo un avvio di stagione non facile: «Strama aveva altre idee, qui ci sono i giovani che vanno a duemila e tu a 34 anni non puoi partire a razzo in ritiro. Anche le amichevoli hanno influito. Ho preso il posto con gli allenamenti e aspettando il momento giusto per far capire che era un errore tenermi fuori. C’era rabbia, sapevo di essere ancora utile, ma il tecnico aveva fatto altre scelte. Però è sempre stato franco e sincero».

Pinzi e Domizzi, amici inseparabili, vecchietti doc, i senatori di questa Udinese «Con Maurizio c’è fratellanza, ci divertiamo, ora il bersaglio è il medico Tenore. Gli facciamo di tutto. Se un giorno una tv ci chiama. ..».
Pinzi amato anche per come interpreta le gare: «Ai tifosi non importa di come giochi, ma guardano quel che dai. E vogliono che dia tutto. Io sono un ultrà. Sono cresciuto in una curva, quella della Lazio, e non andarci quasi mai è il più grande rammarico. Ma essere ultrà significa spendere lo stipendio per la squadra che è il tuo ideale. Ci rimango male quando si fa di tutta un’erba un fascio. Chi tira le bombe carta è un delinquente, non un ultrà. Io con loro parlo civilmente, qui chiedono di lottare su ogni palla. Infatti dopo la sconfitta con l’Inter piangevano».
Su Strama il giudizio è positivo: «E’ giovane, ha entusiasmo ed è preparato. Non poteva stravolgere tutto in sei mesi. Allan? migliora sempre, ha forza nelle gambe, ricorda la crescita di Pereyra. Nel futuro, visto già Scuffet, dico che Meret ha stoffa».
Danilo in Nazionale? Per Pinzi «lui è forte, ma l’Italia è l’Italia. Io canto l’inno davanti alla tv, questa è una federazione di Serie A, non è l’Italia».

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy