Gazzetta: Totò re del gol

Gazzetta: Totò re del gol

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“Segno tre gol e me ne vado”. Totò lo disse a 13 anni, prima di un provino all’Empoli. Un po’ arrogante, un po’ guascone, certo, ma mantenne la parola. Totò è Antonio Di Natale, e ora che gli anni sono diventati 37 si è fatto più saggio nelle dichiarazioni, ma non ha smesso di segnare. Da tre, le reti sono diventate trecento (da professionista), festeggiate lo scorso 23 novembre contro il Chievo, quando il totem dell’Udinese ha tagliato anche il traguardo dei duecento gol in Serie A, settimo nella classifica all time. Adesso, ai riconoscimenti del 2014, l’eterno giovane può aggiungere anche questo: nell’anno solare nessuno ha segnato quanto lui in Serie A. Dal 19 gennaio (Udinese-Lazio 2-3) al 14 dicembre (Udinese-Verona 1-2), Totò ha infilato la porta 21 volte: 13 nella scorsa stagione, 8 nella seconda parte dell’anno.

LA TOP 10 DI SERIE A — Eppure nel nostro campionato sono arrivati bomber con pedigree: Totò li ha battuti tutti. Tevez si è fermato al secondo posto, a 3 reti di distanza; Higuain ha pagato il digiuno di settembre e si è fermato a 15, come il compagno di squadra Callejon, il gioiellino dell’Inter Icardi e la “spalla” preferita dall’Apache: Fernando Llorente (che da gennaio a giugno ha messo 11 reti prima di rallentare con Allegri). Chiudono la top 10 le punte di casa nostra: Mattia Destro fatica a trovare spazio, ma è il capocannoniere della Roma con 4 reti e nel 2014 ne ha realizzate la bellezza di 14. Stessa cifra per la punta del Chievo, Alberto Paloschi, che precede di due centri Domenico Berardi, fermo a 3 nella seconda parte dell’anno.
È SEMPRE LUCAGOL — Manca un nome per completare la classifica dei marcatori 2014, quello di Luca Toni. Lui e Di Natale avrebbero potuto tranquillamente ritrovarsi compagni di banco: stessa classe – il ’77 – stessa fame di reti. Nell’anno solare, Lucagol ne ha segnate 18 ed è secondo alle spalle di Totò, che di recente ha annotato: “Se io e Toni continuiamo a segnare, significa che qualcosa non va”. A giudicare dalla graduatoria, Di Natale ha fatto centro. Anche stavolta.

E IMMOBILE? — Viene da chiedersi in che posizione sarebbe l’ex capocannoniere della A, Ciro Immobile, se fosse rimasto in Italia (ai granata scende già una lacrimuccia…). L’attaccante di Torre Annunziata ha contribuito con 14 reti nel 2014 alla marcia del Toro verso l’Europa. In Bundes, con il Dortmund, ha rallentato: solo 3. Se lo si conteggia nel campionato italiano, finisce quarto davanti al Pipita. Nella Bundes invece è secondo, a pari merito con la punta di Di Matteo, Klaas-Jan Huntelaar, e con un gol di vantaggio sul’esterno di Guardiola, Arjen Robben, fermo a 15. Più indietro gli altri bavaresi, Thomas Müller e Mario Götze (13 reti). Manca qualcuno? Esatto, il re dei bomber tedeschi. A sorpresa, vince Alexander Meier dell’Eintracht Francoforte, che a 31 anni si è scoperto goleador di razza: 18 centri quest’anno.

LIGA, PREMIER E LIGUE 1 — Se state pensando che anche gli altri campionati europei riservino sorprese, in parte avete ragione, in parte no. Perché di fronte al duopolio Ronaldo-Messi non c’è classifica che regga. In questa, vince CR7: 38 gol in 365 giorni, tre in più della Pulce. Entrambi, va da sé, stradominano la graduatoria riferita alla Liga e sono inavvicinabili anche nel confronto con i quattro maggiori campionati europei (Serie A, Premier, Ligue 1 e Bundes). Più curioso, allora, notare chi arriva quarto dietro al basco Aduriz (18) e al pari del madridista Benzema: a quota 17 c’è Joaquin Larrivey, che ha diviso le sue reti tra Rayo Vallecano (10) e Celta Vigo (7). A conti fatti, ha segnato più di Bale (15) e Neymar (14): sicuri che a Cagliari nessuno lo stia rimpiangendo? In Francia sono stati gli infortuni a scombinare una graduatoria che, altrimenti, Ibrahimovic avrebbe cannibalizzato come suo solito. Zlatan nel 2014 ha realizzato 19 reti in Ligue 1: è comunque sul podio, ma la medaglia d’oro spetta al bomber del Lione Alexandre Lacazette (23 gol) davanti all’attaccante di Bielsa, André-Pierre Gignac. Curiosità in salsa francese? Cavani è ottavo, con “solo” 11 centri, gli stessi di Junior Tallo, che la Roma ha girato in prestito prima al Bari, poi all’Ajaccio e infine al Bastia. In queste ultime due tappe, il 22enne della Costa d’Avorio ha trovato il tempo di segnare undici volte. Chiude la Premier inglese, dove i giudizi sono ancora in sospeso perché alla fine del 2014 mancano 2 turni e tutto può succedere. Nel frattempo, chi comanda il campionato degli Aguero e dei Van Persie è Wilfried Bony: 20 gol quest’anno con lo Swansea. Il Kun è secondo a 18, Yaya Touré terzo con 16 (RVP si ferma a 12). Certo, se si contasse anche Diego Costa, le sorprese verrebbero meno: l’attaccante di Mourinho ha piazzato 8 gol in Liga con l’Atletico ed ha ricominciato con i 12 del Chelsea. Il totale fa 20: primo a pari merito con Bony. Scommettiamo che brinderà da solo?

Gasport

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