Gazzetta: Udinese-Iachini, è finita Pozzo chiama Delneri

Gazzetta: Udinese-Iachini, è finita Pozzo chiama Delneri

Il club bianconero ha esonerato il tecnico dopo il k.o. in casa contro la Lazio. L’ex allenatore del Verona è favorito su Pioli e Reja

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Ampio spazio anche sulla Gazzetta per l’esonero di Iachini.

Beppe Iachini non è più l’allenatore dell’Udinese. Il comunicato ufficiale da parte del club friulano è arrivato ieri sera. Tre righe stringate nelle quali si «ringrazia il tecnico per il lavoro svolto augurandogli le migliori fortune professionali». Oggi si conoscerà il nome del suo sostituto. La rosa dei candidati è composta da cinque nomi: Stefano Pioli, Edy Reja, Eugenio Corini, Andrea Mandorlini e Gigi Delneri. Proprio quest’ultimo sembra il grande favorito delle ultime ore. Tra le parti c’è già stato un primo contatto telefonico ieri sera, oggi ci dovrebbe essere l’incontro e la firma sul contratto.

Scelta Delneri è la soluzione più gradita perché è ben visto dalla piazza (un friulano alla guida dell’Udinese non lo si vede dai tempi di Adriano Fedele), perché non pretende la luna economicamente e perché è l’allenatore che può esaltare, secondo Pozzo, le caratteristiche dei giocatori in rosa. L’Udinese, ormai, ha lasciato la difesa a tre per passare a quella a quattro e Del Paul viene considerato un esterno di centrocampo e non un trequartista come lo vedeva Iachini. E Peñaranda è un attaccante esterno che nel gioco del tecnico di Aquileia può esaltarsi.

Scrematura Pioli è stato scartato a causa dell’ingaggio considerato eccesivo (già in estate era stato scartato per questo motivo), Reja, ben visto dalla piazza, sembra abbia chiesto un contratto biennale, Mandorlini e Corini – che otto giorni fa era in tribuna a Reggio Emilia per Sassuolo-Udinese – non convincevano per il loro curriculum. E così da oggi l’Udinese si ritroverà con tre allenatori sotto contratto: Colantuono, Iachini e il suo sostituto. Dall’addio di Guidolin non c’è stata pace per la panchina friulana.

(…)

Ambiente Tra la proprietà e la piazza c’è una frattura. «Devi spendere» e «Adesso basta stranieri», cantavano in curva sabato sera prima di lasciare a metà del secondo tempo lo stadio. Sicuramente la società ha commesso degli errori negli ultimi anni: di scelta e di valutazione dei giocatori. I cicli vincenti dell’Udinese si sono basati sempre sugli zoccoli duri composti da italiani. Oggi in rosa ce ne sono pochi e tutti con un ruolo di secondo piano in rosa. I senatori che dovrebbero trascinare il gruppo (Karnezis, Danilo e Thereau) non sembrano all’altezza. Il vero leader dell’Udinese che verrà dovrà essere il nuovo allenatore che, quasi sicuramente, sarà Gigi Delneri.

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