I voti della Gazzetta alla A: Udinese da 5.5

I voti della Gazzetta alla A: Udinese da 5.5

Ecco il pagellone tanto temuto da Pozzo che ha spesso ironizzato su questo argomento. Anche quest’anno Udinese bocciata dalla Gazzetta nei voti di fine mercato. 5.5 il voto della rosea.

All’ombra degli acquisti da record rifioriscono le ambizioni. In 4 hanno speso all’incirca 400 milioni di euro (compresi i riscatti romanisti di Dzeko e Salah) per un boom d’affari che in Italia non si vedeva da un decennio. Inter (7,5) e Roma (7,5), nonostante i «paletti» del fair play finanziario, guidano la pattuglia delle pretendenti allo scettro di una Juve (7) obbligata a cambiar pelle, mentre resta l’incognita di un Milan (6) a cui il pur dispendioso nuovo look non assicura adeguate certezze. L’ultimo scoppiettante mercato interno ha seguito le dinamiche internazionali: sulla spinta degli investimenti del facoltoso calcio inglese, i prezzi sono aumentati anche dalle nostre parti.  
LE ALTRE Il Torino (7) merita un applauso speciale. Venduto al meglio Darmian, Cairo ha fatto muro su Maksimovic e Peres. Ma soprattutto ha investito su giovani importanti come Baselli, Zappacosta e Belotti. C’è un progetto per il bravo Ventura ed è un bel segnale per tutti. In questo filone ci sono anche il Bologna (6,5) e il Sassuolo (6,5). Sia Saputo che Squinzi hanno investito per dare ai rispettivi tecnici un’anima verde: questa è la strada da seguire. Anche la Fiorentina (6,5) ha voltato pagina con lo spirito giusto. Via Joaquin, c’è Blaszczykowski. Poi, largo ai giovani talenti di casa per un Paulo Sosa che fa ben sperare. Ci si aspettava qualcosa in più dalla Lazio (5,5), protagonista di un avvio deludente: forse la Champions meritava qualche puntello in più. L’ingaggio di Matri è fuori tempo massimo. Ad Empoli (5,5) tante cessioni, pochi ingressi. Al Napoli (5) il last second saltato per Soriano conferma le contraddizioni del nuovo corso. In ogni caso il lavoro della società appare incompleto. E a Carpi (5) basteranno i ritrovati Borriello e Zaccardo per l’indispensabile salto di qualità? Tra tante novità, attenzione a questa nuova fase. La Serie A deve ancora guarire, è bene prendere ancora un po’ di cautele.

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