Il Gazzettino: Colantuono e l’Udinese. Mentalità da cambiare

Il Gazzettino: Colantuono e l’Udinese. Mentalità da cambiare

Analisi sull’Udinese anche per Il Gazzettino:

L’avvento di Stefano Colantuono ha di fatto chiuso l’era Guidolin, se teniamo conto che un anno fa Andrea Stramaccioni non aveva modificato il modo di giocare dei bianconeri né era riuscito a eliminare taluni difetti che rischiavano di cronicizzarsi. La squadra messa in campo dall’ex tecnico dell’Inter aveva ancora la mentalità difensivista e il gioco sparagnino inculcati per quattro anni dal Guido e ovviamente anche gli interpreti. Ora si è voltata pagina, del passato c’è poco.
(…) Colantuono vuole trasmettere alla squadra anche la sua grinta, la sua voglia di farcela a ogni costo e si dice anche convinto che con l’avvio del campionato si vedrà un’altra Udinese, anche se non ancora la migliore; sa perfettamente che le gambe di questi tempi sono pesanti come tronchi d’albero, ma è indubbio che è un po’ deluso. Si aspettava ben altro comportamento da parte dei suoi con costanti progressi. Invece i bianconeri procedono come i gamberi e l’avvio delle ostilità per le gare che contano diventa sempre più prossimo. Il tecnico sta lavorando anche per trasformare l’Udinese da squadra difensivista in un complesso propositivo che, soprattutto nelle gare interne, abbia in mano il pallino del gioco, che gestica la partita, non che subisca la manovra dell’avversario. Il contropiede, l’arma più micidiale dell’Udinese guidoliniana, da tempo non fa paura all’avversario, ecco perché serve qualcosa di diverso, che diverta anche il pubblico friulano come succedeva ai tempi di Zaccheroni, di Spalletti e nei primi tre anni del Guidolin bis.

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