Il Gazzettino: Guilherme-Fernandes, i rilanci di Colantuono

Il Gazzettino: Guilherme-Fernandes, i rilanci di Colantuono

Apertura de Il Gazzettino dedicata a Guilherme e Fernandes:

Non è brillante nel campo della comunicazione come il suo predecessore, probabilmente ha meno Santi in Paradiso di Andrea Stramaccioni, ma sin d’ora va riconosciuto che Stefano Colantuono ha più idee su come far giocare l’Udinese rispetto a Strama. Cola è uomo di poche parole. Ama parlare con i fatti, sul campo di lavoro. È uomo schietto con lo spogliatoio. Per lui non esistono figli e figliastri: il merito verrà sempre premiato. Ha imposto poche e semplici regole alla squadra e chi sgarra paga le conseguenze. Anche per questo piace ai suoi uomini e ai tifosi, ma è ancora troppo presto per sbilanciarsi in previsioni: se sia lui il personaggio ad hoc per il rilancio delle quotazioni della squadra, dopo due annate balorde.

(…) Contro il Novara si è rivisto finalmente il calcio. Quello vero. Bello, divertente, concreto e vincente. Come ai tempi di Luciano Spalletti. In campo ognuno sapeva quello che doveva fare. Non si è notata anarchia tattica e ognuno ha ricoperto il ruolo più congeniale, vedi Guilherme che è parso ben altro giocatore rispetto a quello inconcludente (bocciato da critica e tifosi) della passata annata. Il recupero del brasiliano (e quello di Fernandes) potrebbe rivelarsi il miglior acquisto bianconero. D’accordo: di fronte c’era una squadra di categoria inferiore, ma pur sempre pericolosa. A parte il fatto che di questi tempi le differenze di valori sono minime, come ricordano le sconfitte del Bologna contro il Pavia e dell’Empoli con il Vicenza. Quindi alla vittoria e alla prestazione dei bianconeri va dato il giusto risalto.

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