Il Gazzettino: I quattro peccati bianconeri

Il Gazzettino: I quattro peccati bianconeri

Anche Il Gazzettino dedica l’apertura sui problemi dell’Udinese.

Niente da fare: la squadra di Colantuono non riesce trovare la rotta giusta. È in balia di onde procellose e la situazione sta diventando sempre più difficile. L’ennesima sconfitta, con deludente prestazione, ha fatto scattare il campanello d’allarme. A Granada di gioco non se n’è visto. Al contrario, è emerso un preoccupante nervosismo: segno evidente che la squadra non è tranquilla, forse non è sicura delle sue possibilità e teme di centrare la terza consecutiva mediocre stagione. Il comportamento di Danilo a fine primo tempo non è giustificabile, dal momento che quest’anno la tolleranza per le proteste è zero. Le amichevoli servono anche per questo, per allenarsi a evitare polemiche con l’arbitro, cercando di rimanere il più possibile calmi. Lo stesso discorso vale per Stefano Colantuono, pure lui espulso per proteste.
(…) Ci sono troppi elementi ancora al palo. Il “cipresso” Zapata appare lento, legnoso e inconcludente. Kone in campo si nota soprattutto per l’anarchia tattica e per alcuni falli di troppo. Guilherme sembra un pesce fuor d’acqua. Piris, punto dolente della retroguardia, è la brutta copia del giocatore ammirato un anno fa. Dei nuovi, a parte Zapata, Ali Adnan deve farne di strada prima di essere utile anche in fase di contenimento. Iturra non dà la sensazione di poter prendere in mano il centrocampo: non ne ha le qualità, per cui dovrebbe essere utilizzato quasi sistematicamente in corso d’opera.
Un discorso a parte va fatto per Di Natale. È tra coloro che sono più in ritardo e i tre gol realizzati sinora non devono trarre in inganno.

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