Il Gazzettino: Il Pagellone all’Udinese

Il Gazzettino: Il Pagellone all’Udinese

Tempo di voti e pagelle: Il Gazzettino ha stilato quella per l’Udinese.

KARNEZIS 7,5 – Il migliore, l’unico che ha garantito un rendimento elevato e costante. Spesso lo abbiamo definito santo, per aver salvato capra e cavoli.

BUBNJIC 5,5 – Ha iniziato male, è stato messo dietro la lavagna dopo la gara con la Juve, nel finale si è in parte riscattato.

DOMIZZI 5,5 – È stato condizionato da problemi di natura fisica che lo hanno costretto a raccogliere le briciole.

DANILO 7 – È tornato il giocatore ammirato nelle prime due stagioni in bianconero. Si è rivelato uno dei migliori difensori del campionato, malgrado le ultime due gare non impeccabili.

HEURTAUX 5 – Lento e impreciso. Raramente ha convinto.

PIRIS 7 – Ha interpretato con profitto sia il ruolo di difensore centrale che di terzino. Il suo impegno è stato esemplare.

WIDMER 6 – Inizialmente sulla ribalta per la facilità di corsa; piano piano ha evidenziato crepe soprattutto in fase difensiva.

WAGUE 6,5 – Forte nel gioco aereo e nell’anticipo. Ha sbagliato poco anche se di tanto in tanto è emersa la sua inesperienza.

PASQUALE 5,5 – Si è limitato a eseguire il compitino. Probabilmente non è in grado di fare di più.

GABRIEL SILVA 4,5 – Una stagione da archiviare in fretta. Il malanno muscolare subito ad agosto lo ha penalizzato oltre misura. Prevedibile in ogni giocata.

BADU 5,5 – Sovente sconclusionato; ha corso molto, ma prevalentemente a vuoto. Tatticamente approssimativo.

PINZI 6 – Il mestiere e l’accume tattico non lo hanno mai abbandonato. Ma il passo non è più quello di un tempo.

GUILHERME 5 – Ha pagato la confusione tattica di Stramaccioni, ma ci ha messo pure del suo trovando non poche difficoltà a interpretare qualsiasi schema.

KONE 5 – Di lui ricordiamo la prestazione fornita a Genova contro i doriani quando fu universale, creando gioco, rubando palloni, per pungere nell’area avversaria. Per il resto è preferibile stendere un velo pietoso.

ALLAN 7 – È l’atleta che «rubato» più palloni di tutti. Spesso è stato impeccabile, ma nel finale di campionato è parso affaticato.

FERNANDES 5 – Quando si parla di regressione dei giovani, ci si riferisce soprattutto al portoghese. Nervoso, quasi svogliato, rare volte ha evidenziato la sua personalità, il suo estro.

GEIJO 5 – Voglio ma non posso. Generoso, ma ha garantito un contributo modesto.

DI NATALE 7 – Quattordici gol, tredici dei quali puri, lo promuovono alla grande. Decisivo quasi come Karnezis.

THEREAU 7 – Se ci ricordiamo solo delle sue ultime esibizioni il francese non merita la sufficienza, ma per tre quarti campionato è risultato tra i migliori, specie fuori casa. Ha segnato dieci gol, si è messo al servizio della squadra dimostrando di essere atleta intelligente.

MURIEL 5 – Pure lui è stato condizionato da qualche infortunio di troppo, soprattutto è stato vittima del suo fragile carattere.

PERICA 5 – Non ci siamo ancora, deve ambientarsi e maturare.

AGUIRRE 5 – Vedi Perica.

SCUFFET, HALLBERG, PONTISSO, EVANGELISTA, ZAPATA, BELMONTE: hanno giocato pochissimo per poter essere giudicati.

STRAMACCIONI 5 – Poco coraggioso e confusionario.

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