Il Gazzettino: Udinese, centrocampo al buio

Il Gazzettino: Udinese, centrocampo al buio

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Apertura de Il gazzettino sulla crisi di gioco dell’Udinese con Kone e Iturra sotto processo.

Allarme rosso: il viaggio nel centrocampo dell’Udinese è come una corsa (si fa per dire) sulla Salerno-Reggio Calabria. Dove i lavori in corso sembrano non finire mai, le promesse (non sempre, per carità) alla lunga si rivelano speranze proiettate in un futuro lontano e dove soprattutto ci si ferma. Inesorabilmente. Quello in mediana non è tuttavia un problema di oggi.  (…)
ADATTAMENTO – Ed eccoci al cuore del problema. L’anno scorso fu Guilherme, oggi Manuel Iturra. Guai, nel calcio come nella vita, gettare la croce addosso a un singolo. Non è mai solo quello l’inghippo. Detto questo, qualcosa c’è. Guilherme e Iturra sono parte della stessa storia. Sono arrivati a Udine con un altro ritmo, che non tiene il tempo della serie A. Ma il campionato non aspetta e di alternative non ce ne sono. «Guilherme sta trovando i tempi giusti», aveva detto il Cola. Poi però il brasiliano si è fermato e starà fuori a lungo. Allora la regia diventa un rebus. Chi suona la prima nota nella manovra bianconera? La Lazio se n’è accorta e lì ha “spaccato”.
DELUSIONE – A oggi è così, senza mezzi termini. Kone non è più il giocatore visto a Bologna, quello che sapeva fare tutto, il classico centrocampista da due versanti. E l’analisi non riguarda l’errore colossale che ha regalato a Matri il 2-0. È altro che si chiede al greco di origini albanesi. Era chiamato a sostituire Roberto Pereyra, ma del “Tucu” manca praticamente tutto: inserimenti, velocità, gol. Quanto si farà attendere ancora il vero Kone? E soprattutto: esiste ancora un vero Kone?

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