Messaggero Veneto: Cinque mosse per non finire in trappola

Messaggero Veneto: Cinque mosse per non finire in trappola

Apertura del Messaggero Veneto dedicata alla strada tortuosa che attende l’Udinese nelle prossime settimane.

Una boccata d’aria ancora. Un giorno libero e poi via, giù negli abissi in apnea per tornare su vivi e vegeti, vincenti, come faceva il mitico Jacques Mayol, sfidando il mare. Le onde non mancheranno nel prossimo mese bianconero che sarà illuminante per il destino dell’Udinese, alle prese con un calendario di fuoco fino alla prossima sosta, quella di metà novembre, con due scontri diretti e tre sfide da “sballo” con la Roma, il soprendente Sassuolo e il Napoli. Uno-due. È chiaro che le prime tappe alla ripresa del campionato saranno chiave per l’Udinese. A livello psicologico sarebbe una mazzata complicarsi la vita contro Verona (al Bentegodi, si gioca la prossima domenica alle 15) e Frosinone.
(…) L’infortunio accusato da Zapata è grave: per il giocatore (almeno quattro mesi di stop) e per la squadra che adesso dovrà rinunciare alla tattica della “palla lunga” per cercare di costruire qualcosa col filo del gioco. Soltanto così si può innescare Totò per il quale bisognerà valutare con attenzione l’impiego, soprattutto lontano dal Friuli, dove la distanza tra il reparto avanzato e il resto della squadra spesso si dilata se non c’è un continuo lavoro di cucitura tra i reparti da parte delle punte. Un lavoro che obiettivamente non si può chiedere a Di Natale per 90 minuti. 

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