Messaggero Veneto: Galeone “Il Cola non è difensivista”

Messaggero Veneto: Galeone “Il Cola non è difensivista”

Lunga intervista a Giovanni Galeone per il Messaggero Veneto

Li chiama per nome. Stefano e Max, a conferma che del feeling che ha con entrambi. Se però è nota la stima che Giovanni Galeone ha per l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri, che considera una sorta di “figlio calcistico”, non altrettanto si può dire per quella nei confronti di Stefano Colantuono, guida tecnica dell’Udinese. «Lui era agli inizi a San Benedetto, io ero a Pescara. Abbiamo degli amici in comune, ci siamo visti spesso, ricordo qualche cena assieme. Stefano è uno che ci sa fare».
Galeone, ha visto quante critiche al suo pupillo Allegri dopo la sconfitta con l’Udinese? «Sì e mi sono sembrate un po’ esagerate. É vero che la Juventus non ha giocato bene, ma l’Udinese si è difesa bassa e con grande attenzione. La svolta si è avuta con il cambio Di Natale-Zapata. Fino a quel momento i friulani non erano mai ripartiti, con l’ingresso del colombiano sono stati più pericolosi».
Sembra di capire che Zapata le piaccia… «Sì, parecchio. É un attaccante completo: solido, forte fisicamente e anche valido dal punto di vista tecnico. Andate a rivedervi tutti i gol che ha segnato nel Napoli e vedrete che questo ragazzo ci sa fare anche in area di rigore».
E Di Natale? «Con tutto il rispetto credo che Totò certe partite faccia fatica a reggerle. Può essere ancora decisivo in casa, ma in trasferta il suo contributo è minimo. E poi si arrabbia troppo con Bruno Fernandes: ogni volta che il portoghese sbaglia un passaggio lo massacra».
 Colantuono viene definito un allenatore di grande temperamento. Etichetta riduttiva? «Sì. Dicono che sia un difensivista ma non è così. Io lo conosco bene, il suo calcio è fatto con mezzali che attaccano e infatti, quando si è infortunato Badu ha messo dentro Kone. Io credo che lui intenda usare sia il greco che Bruno Fernandes nel suo 3-5-2 dove gli esterni hanno un ruolo molto importante. É questa la formazione che lui ha in testa».
A Torino hanno giocato Edenilson e Adnan. La convincono? «Il brasiliano è bravo, ha una buona gamba e tiene anche in fase difensiva, l’iracheno lo conosco meno». Lei terrebbe Widmer magari spostando a volte Edenilson a sinistra o cederebbe lo svizzero? «Se Widmer è quello della prima parte della scorsa stagione bene, altrimenti meglio darlo via. La passata stagione è stato uno dei giocatori più deludenti».
 A Udine tiene banco la diatriba sull’intitolazione dello stadio. Il Dacia Arena Friuli non piace ai tifosi. «E a me nemmeno. Non si può fare una cosa del genere, o gli si trova un nome davvero importante. Ma Friuli mi pare ancora la soluzione migliore». 

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