Messaggero Veneto: Il Watford è una miniera ora può davvero restituire i favori ricevuti dall’Udinese

Messaggero Veneto: Il Watford è una miniera ora può davvero restituire i favori ricevuti dall’Udinese

Dopo il bilancio bianconero ecco quello del club inglese che tende ai 100 milioni di fatturato e può investire sul mercato

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Apertura del Messaggero Veneto con gli arrivi anticipati su queste pagine dal Watford.

Sono giorni di fuoco. No, il calendario non c’entra. Quello tutto sommato sembra in discesa, se si considera che nelle prime nove partite del 2017 l’Udinese ha affrontato sei delle prime otto squadre in classifica, mancano all’appello solo Napoli e Atalanta. Ora saranno le motivazioni della “banda Delneri” a fare la differenza. I giorni di fuoco si riferiscono alla programmazione in vista della prossima stagione, alla gestione, agli obiettivi di mercato da centrare, tutti punti che devono essere messi in lista in queste settimane. Il punto. Per questo nelle scorse ore Gino Pozzo ha lasciato la sede di Londra per ritornare in Friuli. Sul tavolo le strategie di quelle che può essere chiamata la galassia Pozzo, anche se, dopo la cessione del Granada ai cinesi, si tratta di un tandem, composto dalla casa madre, l’Udinese, e dal Watford, il prezioso “giocattolo” inglese. Sì, alcuni giocatori controllati da Pozzo sono ancora in Spagna, grazie a degli accordi ben precisi presi nel momento dell’uscita da Granada, ma le manovre riguardano ormai solo l’Italia e l’Inghilterra: bisogna capire dove smistare i giocatori, che giovani prendere, quali possono essere gli extracomunitari far entrare per due campionati che hanno dei regolamenti differenti. Da noi c’è un tetto al tesseramenti annuali (due), oltre la Manica viene valutato il curriculum internazionale del giocatore. Insomma, Gino Pozzo, lo stratega della galassia, ha avuto una serie di incontri legati anche alle potenzialità economiche dei club, visto che dopo quello dell’Udinese (di cui abbiamo parlato nel dettaglio un paio di settimane fa) ora anche il documento contabile del Watford è di dominio pubblico. La pepita. I numeri non mentono. Quella inglese è davvero una miniera. Il bilancio degli Hornets ha chiuso con segno più (il risultato netto è stato positivo per 3,6 milioni di pounds) e con fatturato schizzato davvero verso l’alto, un particolare che autorizza a pensare che i tanti favori concessi dall’Udinese al Watford per farlo salire dall’anonima serie B alla Premier, possano essere ricambiati in un futuro piuttosto vicino. Non è un mistero, infatti, che i tifosi friulani abbiano sempre visto i giocatori dirottati verso Londra come una sorta di esproprio che ha fiaccato la competitività della squadra dal 2013 in poi. E il fatto che la scorsa estate siano state effettuate le prime vere partnership tra Udinese e Watford (con Kums e Peñaranda, purtroppo non fortunate) fa pensare che operazioni del genere saranno ripetute, tanto che dal Venezuela rimbalza la notizia del difensore della Under 20 Williams Velásquez in arrivo in Friuli dopo l’acquisto da parte degli inglesi. Il confronto. Il bilancio del Watford è infatti florido

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