Messaggero Veneto: Lezione di calcio Azzurri travolti dalle Furie Rosse

Messaggero Veneto: Lezione di calcio Azzurri travolti dalle Furie Rosse

Squadra sbagliata, doppietta di Isco e poi Morata. Ora per andare al Mondiale serviranno i play-off

di Redazione

Il Messaggero parla della sconfitta con la Spagna:

Francisco Román Alarcón Suárez. Ci vuole più tempo a pronunciare il vero nome di Isco, di quanto ne è servito per capire che l’Italia non avrebbe salvato le penne al Santiago Bernabéu. In Russia per ora ci vanno loro per un semplice motivo: sono più forti. Presentarsi nella loro tana con due soli centrocampisti che corrono (De Rossi e Verratti) è un po’ come averli invitati a giocare al gatto contro il topo. Era rischioso il 4-2-4, si sapeva. Ed è finita male. Oggi non si può andare in Spagna e schierare dall’inizio Insigne, Candreva, Belotti e Immobile. Anche perché la coperta è corta da qualunque parte la tiri: se questi quattro si sacrificano (come hanno fatto a tratti) allora perdi le loro qualità offensive, se invece restano davanti allora vai in minoranza di continuo nell’infinito palleggio della Spagna. Un paio di occasioni nitide ci sono state, un colpo di testa di Belotti sull’1-0 e un destro dai 16 metri di Insigne troppo debole a inizio ripresa. Meglio la corsia di destra con Darmian e Candreva rispetto alla sinistra dove Spinazzola e Insigne sono rimasti spesso imbottigliati neanche fossero sulla tangenziale di Milano. Ora va difeso il secondo posto, l’Albania di Panucci è tornata a meno 4 e nell’ultima giornata dobbiamo andare proprio sul loro campo, ma va anche detto che il nostro cammino è semplice (Israele e Macedonia in casa), mentre l’Albania deve prima andare in Spagna. I GOL.  Al 13’ siamo finiti sotto per una punizione di Isco: gran conclusione, certo, ma Buffon c’è arrivato decisamente tardi. Con Busquets troppo libero di impostare e l’Italia troppo lunga per limitare il loro possesso di palla, non siamo quasi mai riusciti a portare avanti una manovra armonica. Anche perché, come detto, a centrocampo De Rossi e Verratti erano sempre in minoranza e pressati ogni volta che toccavano palla. Se il primo gol è arrivato su calcio piazzato, il 2-0 è stato firmato ancora dallo scatenato Isco ma stavolta con un sinistro dal limite che è andato a morire nell’angolino.  Non meglio il secondo tempo, nel quale Ventura è rimasto piantato ancora nel suo 4-2-4. La Spagna ha controllato la partita senza problemi e nel finale ha piazzato pure il 3-0 con Morata, appena entrato. La notte buia di Madrid si chiude qui. 

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