Messaggero Veneto: L’Udinese e quel vecchio dispetto alla Dea

Messaggero Veneto: L’Udinese e quel vecchio dispetto alla Dea

Monsonico: Sbaglio o è stata proprio l’Udinese a mandarmi in serie B l’ultima volta?

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Apertura del Messaggero Veneto dedicata agli incroci dell’Udinese con l’Atalanta.

Roba da elefanti. Animali dalla memoria di ferro, assicurano gli studiosi di etologia. E i calciofili. Perché una retrocessione si ricorda anche a distanza di anni. Decenni. E l’amarezza ritorna a galla quando è l’altro a bussare alla tua porta, alla ricerca di punti salvezza, così come capiterà domenica all’Udinese, all’uscio dell’Atalanta. Era il 10 maggio del 1998 quando la Dea bergamasca si presentò al vecchio Friuli per alimentare le proprie speranze: di fronte una squadra, quella bianconera, tutta intenta a chiudere il cerchio di una stagione quasi perfetta, l’ultima di Alberto Zaccheroni, di Oliver Bierhoff, il panzer tedesco nella versione capocannoniere.
(…) Lo stadio sarà bardato di nerazzurro per festeggiare l’Atalanta. E una festa non si fa con una sconfitta come ciliegina. Vendetta? No, la vendetta nello sport non esiste, altrimenti sarebbe scattata ben prima, visto che l’Udinese già 15 anni fa si presentò in quel catino con un terribile bisogno di punti.

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