Messaggero Veneto: L’Udinese fa il Diavolo a 4

Messaggero Veneto: L’Udinese fa il Diavolo a 4

Riprende oggi la preparazione in vista del Milan: gli innesti confortano Delneri

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La disamina del Messaggero sulle nuove leve bianconere:

Lopez, Behrami, Stryger Larsen e Barak hanno portato una ventata di aria fresca in casa bianconera, tanto da permettere a Gigi di Aquileia di studiare delle varianti tattiche per la Scala del calcio. «Non aspettatevi dei moduli secchi e dei titolari secchi», ha argomentato a caldo il tecnico. Perché accanto ai quattro già nominati, bisogna aggiungere anche Lasagna e Nuytinck, innestati in estate: con loro, con Scuffet che lo scorso anno non aveva i galloni del titolare, domenica l’Udinese era per 7 undicesimi diversa da quello dello scorso anno. Barak. Le statistiche ufficiali riferiscono di 66 tocchi sulla palla che testimoniano il coinvolgimento di Antonin nella manovra bianconera. È stato dunque il secondo giocatore che ha toccato più palla dopo Nuytinck, sempre più punto di riferimento per in compagni in retroguardia. Ma Barak è stato anche estremamente preciso con il 75.6% di passaggi andati a buon fine, tra cui un assist, due cross e tre suggerimenti “chiave”. In fase conclusiva ha creato due occasioni, senza dimenticare un tiro fuori dallo specchio e un altro dentro. Il contorno? Due palle perse e nessuna recuperata: qui si può migliorare. Behrami. Non sarà (mai) un regista alla Pirlo, uno dal lancio lungo, ma se gli recapiti il pallone lo perde raramente: 44 i palloni “toccati”, con il 90.6% di passaggi positivi. Non solo. È quello che si è mosso di più contro il Genoa, arrivando a percorrere 12.278 chilometri nell’arco dei 90 minuti, 53 metri più del collega Barak. Deve stare attento ai falli: ne ha subiti due e fatti altrettanti. Maxi Lopez. I tifosi bianconeri erano concentrati soprattutto sui chili in più (che non sembrano molti, un paio al massimo): Delneri darà retta invece al 27 tocchi sulla palla, agli 11 passaggi positivi (due quelli negativi) ai due tiri, di cui uno in porta e uno fuori e all’assist che ha messo Lasagna nel corridoio verso la porta. Stryger Larsen. Non male. Perché ha cercato di non fare danni nelle 55 volte che ha “lavorato” il pallone. Per questo i 5 regali agli avversari non hanno pesato. 

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