Messaggero Veneto: L’urlo di Jankto

Messaggero Veneto: L’urlo di Jankto

La carica dei tanti giovani rilanciati da Gigi da Aquileia per i punti salvezza

Commenta per primo!

Apertura del Messaggero Veneto dedicata a Jankto.

La vittoria (a sorpresa e “scaccia fifa”) non è arrivata. Neppure Nedved, eppure la faccia dell’Udinese uscita dallo Juventus Stadium è quella giovane, esausta ed ingenua di Jakub Jankto, l’ultimo gioiello della corona bianconera. «Mi hanno detto di aspettare Pavel, era il mio idolo quando ero un ragazzino: è già andato via, forse non sapeva neppure che c’era un ceco come lui nell’Udinese», ha detto ridendo, ancora un po’ sudato, mentre a pochi metri c’era l’eleganza di Benatia, completo scuro, cravatta: non è una questione di stile, cinque anni fa anche Medhi era così, stessa maglia, stesso sudore. È l’anima dell’Udinese, nata per stupire, per presentare i talenti che ha nella pancia sulla platea della serie A: con Delneri si sono rivisti dei lampi di questa missione con Jankto, con Fofana, con Samir. Ancora non ci spieghiamo perché Iachini li vedesse così poco. D’accordo, il campionato non è fatto di belle figure, i punti sono ossigeno (salvezza), ma con questo atteggiamento si può guardare con più fiducia allo scontro diretto con il Pescara, domenica all’ora di pranzo. Perché la gioventù è contagiosa. Trascinante. Prendete questo ventenne di Praga, planato in Friuli a 18 anni, una passione per Nedved – che quando il piccolo Jakub era seduto sui banchi delle elementari ceche vinceva il Pallone d’oro –, ma in un altro cassetto della memoria anche un altro grande calciatore della sua nazionale, Marek Jankulovski, lanciato in orbita proprio dall’Udinese di Spalletti, quella della prima Champions.
(…)  Ma visto che Pozzo ha nel carnet anche una squadra di Premier, il Watford, ecco la proposta di restare a Udine, poi per l’Inghilterra c’è eventualmente sempre tempo, così ai giocatori – soprattutto quelli più giovani – il treno del benessere non dà l’impressione di non passare più. Funziona così. È il calcio business, quello delle milionate in cambio dei numeri di campioni, o presunti tali, quello della sterlina, seppur fiaccata dalla Brexit. Intanto qui godiamoci la nuova faccia dell’Udinese. È anche quella di Jankto. Fa ben sperare.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy