Messaggero Veneto: Non solo Cyril e Jakub ma anche Angella ha il mal di pancia

Messaggero Veneto: Non solo Cyril e Jakub ma anche Angella ha il mal di pancia

Il Crotone sul difensore chiuso nel ruolo di centrale
La cessione dell’ingestibile Cirillo avallata da Delneri

di Redazione

Il Messaggero sulle possibili partenze in casa bianconera:

Sussurri, spifferi. Escono dallo spogliatoio e, guarda caso, coincidono con una sconfitta. Negli ultimi giorni, dopo il pesante ko di Ferrara, si sono rincorse voci di qualche scambio di idee particolarmente acceso nelle quattro mura bianconere. I protagonisti? Thereau, Angella e Jankto, ovvero, l’attaccante che ieri ha fatto le valigie per Firenze, il difensore che ha chiesto di essere ceduto (la destinazione Crotone è tutt’altro che campata per aria) e il centrocampista che sarebbe stato offerto al Milan. Il francese non è il prototipo di attaccante per il quale Delneri va matto. Troppo anarchico dal punto di vista tattico, eccessivamente individualista. E siccome il mantra di Gigi da sempre è «un giocatore non fa la squadra», ecco che il tecnico si è trovato d’accordo con la società quando ha deciso di “tagliare” Thereau.  Meno prevedibile la partenza di Angella. Rientrato un anno fa dall’esperienza in Inghilterra, Gabriele aveva accettato di giocarsi il posto con i vari Danilo, Felipe, Heurtaux e Samir. Quest’anno si aspettava di fare un salto di qualità, un posto da “quasi” titolare. Una garanzia che uno come Delneri difficilmente avrebbe potuto dargli. Durante il precampionato, peraltro, Angella ha avuto molto spazio sfruttandolo anche. L’arrivo di Nuytinck, però, a suo dire gli avrebbe tarpato le alti e il fatto di essere stato schierato a Ferrara come terzino destro, un ruolo che non è nelle sue corde, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Meglio cambiare aria. Il centrocampista.  Il ceco è partito male in questa stagione e in società hanno cominciato a fare qualche riflessione sul suo conto. Nel 4-3-3 diventa difficile la convivenza con Fofana e così ecco l’idea di metterlo sul mercato. Si è fatto avanti il Milan: prestito con obbligo di riscatto fissato a 20 milioni. Pozzo ha respinto l’offerta, sarebbe troppo per la piazza. 

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