Messaggero Veneto: Udinese, 3 punti d’oro con una perla di Jankto

Messaggero Veneto: Udinese, 3 punti d’oro con una perla di Jankto

Quello di Delneri è un cantiere, ma c’è fiducia dopo il ko al Genoa

Commenta per primo!

Il Messaggero sulla vittoria dei bianconeri:

Maxi, Maresca (l’arbitro), Jankto e il Var. Ci volevano i quattro moschettieri per far assaggiare il piatto della vittoria all’Udinese contro il Genoa. Il futuro è il tempo da usare dopo aver messo in tasca questi tre punti, perché l’Udinese è una squadra ancora in embrione, capace di andare in vantaggio dopo un quarto d’ora (grazie anche una punizione dal limite piuttosto generosa per un fallo di mano su rimbalzo di Veloso), ma non in grado di sfruttare la superiorità numerica regalata dal Var. Il problema era l’intervento di Bertolacci in spaccata su Lasagna che al minuto numero 35 era stato ignorato dal fischietto napoletano, richiamato all’ordine però dal collega Banti mentre erano stati chiamati in campo medico e massaggiatore per soccorrere il bianconero. Costretto alle immagini televisive Maresca ha optato per l’espulsione del genoano, piuttosto severa, ma l’unica soluzione possibile con la “moviola” che deve giudicare solo sui possibili falli da cartellino rosso. Minuti utilizzati quattro. Troppi. A quel punto, con l’intervallo all’orizzonte, l’Udinese si è fatta sorprendentemente smontare da una superiorità numerica concessa con il risultato a proprio favore. Difficile da spiegare il perché. Poca lucidità? Poca tranquillità? Delneri, sfilando davanti ai microfoni nel dopopartita, ha optato per quest’ultima spiegazione, facendo capire che la pressione sui bianconeri dopo la falsa partenza contro Chievo e Spal ha pesato non poco sulla qualità della manovra della squadra. Insomma, il bottino conquistato ieri al Friuli permetterà a Delneri di lavorare in tranquillità durante la prossima settimana per sviluppare quel 4-4-2 attorno al quale ha fatto ruotare tutti i 90 minuti, seppur nella variante preferita dal tecnico di Aquileia, quella del 4-1-4-1 con Behrami nel ruolo di libero davanti alla difesa. Finalmente calato nella propria parte senza voler affrontare da solo tutto il Genoa, Jankto ieri è stato il bianconero più pericoloso: ha segnato con il piede che di solito usa solo per scendere dal letto, il destro, grazie a una respinta stile flipper, ha riprovato a farlo con il sinistro su un parata non trattenuta da Perin, ha scaricato un bolide in bocca al portiere genoano a inizio ripresa, per quella che è stata l’ultima conclusione degna di nota della partita bianconera, all’inizio della ripresa. Poi tanta sofferenza, nella quale l’intelligenza e il fisico di Barak, unite allo spirito di sacrificio di Lasagna (forse i migliori nell’arco dei 90’) hanno tenuto a galla il vascello friulano che ha rischiato di imbarcare acqua – visto il tempo è il caso di dirlo – solo dopo l’espulsione di Pezzella.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy