Messaggero Veneto: Udinese, Zapata e l’anno che verrà

Messaggero Veneto: Udinese, Zapata e l’anno che verrà

Delneri suona la carica, il ds Bonato: «Toccheremo poco». E apre uno spiraglio al Panteron

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Analisi di mercato come apertura del Messaggero Veneto:

«Adesso comincia il nostro campionato»: dopo aver battuto il Palermo in rimonta, Gigi da Aquileia ha subito riaperto il libretto del calendario (Torino e Genoa le prossime tappe), anche se adesso il campionato manderà in scena l’ultima sosta della stagione dedicata alle nazionali. E il ds Nereo Bonato gli ha dato man forte, risuonando la carica: «Vogliamo concludere questa stagione più in alto possibile in classifica. Delneri è giustamente concentrato sul presente e noi siamo sulla stessa lunghezza d’onda». Ieri il direttore sportivo bianconero è stato braccato da portali specializzati e radio, segno che l’Udinese è tornata in auge (sette punti in tre giornate) e che ha in squadra più di qualche elemento degno di attenzione. Molta attenzione. Accoppiata. Ma il segnale “congiunto” della D&B può essere interpretato in un’altra ottica. Il tecnico di Aquileia e l’uomo che ha costruito le fondamenta del miracolo Sassuolo – prima di approdare in Friuli la scorsa estate – stanno costruendo un asse che la proprietà guarda con grande attenzione, tanto che dai segnali che emergono la conferma del tandem potrebbe davvero essere una formalità tra poco più di un mese, quando l’Udinese avrà davvero prodotto il massimo dello sforzo per rigenerarsi dal punto di vista delle ambizioni. Insomma, il risultato del campo detterà la riconferma, in primis quella di Delneri, come ha fatto sempre capire Gino Pozzo, ma a livello di decisioni la strada è già stata imboccata. Direzione. Ma quali saranno i suggerimenti che finiranno sul tavolo della proprietà per impostare un’Udinese più forte in vista della prossima stagione? Bonato, parlando a Tuttomercatoweb.com, non si è nascosto: «Stiamo attraversando un ottimo momento di forma. È il coronamento di tanto lavoro, di sacrifici e programmazione. Lanciare i giovani era uno dei nostri obiettivi stagionali: lanciarli e inserirli in un gruppo con qualche calciatore esperto per farli crescere. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti». Poi i nomi che catalizzano l’attenzione degli addetti ai lavori: Samir, Fofana, Jankto. Sui quali il ds accende il semaforo rosso: «Noi siamo all’inizio di un ciclo e in estate faremo valutazioni sul futuro di tutti: proveremo a toccare questo gruppo il meno possibile»

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