Messaggero Veneto: Un segnale alla prima di Gigi

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L’Udinese enella tana della Juve: al di là del risultato servono risposte sul piano caratteriale

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Apertura del Messaggero Veneto con la presentazione di Juve-Udinese.

Nothing is impossible». Niente è impossibile. Nella storia dello sport è una frase della quale spesso si abusa, ma per la prima Udinese targata Delneri che stasera sarà ospite nella casa della Juventus, calza a pennello. Una squadra reduce da un punto nelle ultime quattro gare, fa visita alla prima della classe che sin qui ha vinto sei partite su sette. Sulla carta non c’è storia, ma com’è giusto che sia, nello sport non bisogna mai dare niente per scontato. Certo, per la legge dei grandi numeri è difficile che all’Udinese riesca il bis dello scorso anno: un po’ perchè la Juve di oggi assomiglia più a quella che lo scorso gennaio, nel giorno in cui veniva inaugurato al completato il nuovo stadio Friuli, ne segnò quattro nel solo primo tempo a Karnezis, piuttosto che a quella che si fece irretire all’esordio dalla banda Colantuono. Un po’ perchè il nuovo allenatore non ha la bacchetta magica e in dieci giorni non può aver trasformato un gregge di pecorelle in un branco di leoni.
(…) Basta parole e buoni propositi, servono fatti. Modulo. Delneri durante la sosta ha provato varie soluzioni. La sensazione è che il suo obiettivo finale sia quello di arrivare a giocare con il 4-2-3-1. Per adesso punta a un 4-3-3 che in fase di non possesso si trasforma in un 4-1-4-1 con Kums davanti alla difesa e i due esterni d’attacco che ripiegano sulla linea delle mezzali. Al di là della disposizione degli uomini in campo, l’Udinese dovrà essere innanzitutto tosta, non perdere tutti i contrasti e non lasciare tutte le seconde palle alla Juve. Poi dovrà metterci, come ha detto lo stesso tecnico, un po’ di coraggio. 

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