Messaggero Veneto: Voglia di crescere

Messaggero Veneto: Voglia di crescere

Anche Delneri ha chiesto all’Udinese di fare il salto di qualità in due trasferte consecutive a Verona e a Firenze

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L’analisi del Messaggero Veneto sulla gara del’Udinese col Chievo

 Dopo la vittoria da “circoletto rosso” con il Milan – avrebbe detto il cantore del tennis –, dopo le sottolineature di Delneri che ha parlato di «assettino giusto» e chiesto all’Udinese di guardare su, ecco la tappa di Chievo. Un’occasione da non perdere per dimostrare che il flop di Empoli è stato solo un incidente di percorso, che le motivazioni non si trovano solo quando incroci le solite grandi, che i bianconeri possono iscriversi alla corsa per l’altro scudetto, quello dietro la zona Europa che parte dalla Juventus e arriva fino all’ottavo posto della Fiorentina. Lo scenario. Udinese e Chievo sono accomodate sul decimo gradino della classifica, una classifica figlia di un percorso affrontato con andature differenti. I bianconeri con Iachini sono partiti col singhiozzo, la squadra di Maran con il turbo, piazzando la prima “sgasata” proprio al Friuli, quando ribaltò il risultato in pieno recupero, con il 2-1 firmato dall’esuberante Cacciatore, esterno destro che poi, esultando, a gesti zittì i Rizzi e sul quale l’Udinese avrebbe voluto vivere una giornata di sana vendetta sportiva se di mezzo non si fosse messo il giudice sportivo che ha squalificato il terzino gialloblù. Ma in fondo la sua rivincita la squadra bianconera se l’è già presa con Delneri al timone, capace di raccogliere 21 punti in 15 giornate. Salto in alto. Il problema dell’Udinese è la continuità. Quando è riuscita ad essere mentalmente sul pezzo, a dicembre, ha abbinato la prestazione col risultato, recuperando terreno e consolidando la propria posizione di “squadra tranquilla”. Troppo tranquilla direbbe chi ha vissuto un paio di settimane fa l’appuntamento di Empoli, il vero “buco nell’acqua” di questo inizio 2017, visto che due sconfitte – seppur interne – con Inter e Roma ci possono stare per una realtà che si sta ricostruendo passo per passo dopo due anni a dir poco bui. La complicazione è il calendario. Per questo tre punti contro il Chievo oggi al Bentegodi sarebbero graditi, una vera e propria iniezione di fiducia con davanti un mese terribile, completato dalle trasferte a Firenze (il prossimo sabato) e Roma, sponda Lazio, e dagli impegni casalinghi con Sassuolo e Juventus.

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