MV, Nela: «Tranquillità e organizzazione le armi friulane»

MV, Nela: «Tranquillità e organizzazione le armi friulane»

Uno dei protagonisti della Roma-Scudetto del 1982 è stato Sebino Nela. Oggi commentatore tv, l’ex giallorosso ha commentato la gara tra capitolini e Udinese al Messaggero Veneto. A partire dal romano doc Stramaccioni:  «Quando i Pozzo lo hanno preso sapevano bene a cosa andavano incontro, e mi sembra che in questa sua prima stagione in Friuli il tecnico non abbia fatto male, anzi».

Cosa è più mancato ai bianconeri? «La continuità, perché qualche buon giocatore c’è. Udine è un ambiente ideale per crescere e far crescere e l’ambiente è ideale per cercare di far tornare l’Udinese ai livelli di qualche anno addietro».
Vedrebbe bene ancora Di Natale all’Udinese? «Perché no, anzi. Totò può inserirsi nell’organizzazione, e per me sono quei giocatori da vedere sempre in campo».
Nela, ma come si spiega la crisi della Roma? «La Roma era lì con la Juve fino a gennaio, e poi è arrivato il disastro. Qualcuno è convinto che la sconfitta col Bayern abbia rovinato la filosofia di gioco della squadra, ma per me hanno pesato i moltissimi infortuni e la coppa d’Africa. E nonostante tutto la Roma è ancora lì che lotta per il secondo posto».

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