Pozzo: Strama rimane, sono contento. Totò molto più di Zico

Pozzo: Strama rimane, sono contento. Totò molto più di Zico

Paròn Pozzo a tutto campo. Nel Di-Day, il giorno che celebra il Divin Capitano, Di Natale, il Paròn rilascia una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport: «Lo lascio in pace, per adesso. Ha il contratto per un altro anno e questo vuol dire già tanto. Oggi gli facciamo una grande festa per i 206 gol. Interrompere il rapporto sarebbe traumatico. Lui è la storia, molto più di Zico. Un attaccante forte arriverà, ma io credo che Totò rimarrà. Ed entrerà con noi nel nuovo stadio». Screenshot 2015-05-10 06.09.19Pozzo però conferma quanto sempre sostenuto. L’anno zero era preventivato, il lavoro di Stramaccioni apprezzato. «Sono soddisfatto, perché era una stagione di transizione, con allenatore nuovo, giocatori nuovi e soprattutto in un cantiere. Eravamo partiti bene. Ma l’allenatore doveva conoscere ambiente e giocatori, e questo ci è costato in termini di punti. Ma non abbiamo mai rischiato la zona calda. Abbiamo avuto infortuni, qualche torto arbitrale e mai un rigore. Strama? Per quello che ha fatto vedere perché non dovrebbe rimanere? Sta facendo bene. È preparato, ha il bagaglio di uno che arriva da club importanti. È giovane, e può far crescere i nostri giovani. È più moderno di altri, ha un po’ sorpassato i canoni tradizionali. Strama mi ha convinto. Sono contento e resta». Obiettivo primario, diventare sempre più competitivi. L’intenzione è entrare nel nuovo stadio  «con un abito elegante. Le ho appena detto che vogliamo alzare l’asticella. Quagliarella lo vorremmo per la persona che è e per quanto ama Udine. Ma è difficile che Cairo se ne privi. Ha fatto un’altra grande stagione. Scuffet? Penso che il prossimo anno andrà a giocare. Magari Meret farà il secondo. Speriamo di portare altri friulani dentro, ma non è così facile. Ci rimproverano perché portiamo solo stranieri, ma non vedo tutti questi fenomeni friulani in giro». Poi ancora il Watford in premier League da spiegare: «Ribadisco, soprattutto ai tifosi, che Udinese e Watford sono realtà separate e, per ora, in Inghilterra ci sono andati gli esuberi bianconeri. La Premier è ambita. Ma il nostro concetto sul mercato è da sempre lo stesso. Se un giocatore vuole andar via, e una grande te lo chiede e ti dà i soldi, parte».

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