Bonato: “Abbiamo un buon organico, ma sappiamo che dobbiamo lavorare “

Bonato: “Abbiamo un buon organico, ma sappiamo che dobbiamo lavorare “

“Il giudizio negativo deve essere uno stimolo per tutti per dimostrare che è sbagliato. Abbiamo un buon organico, ma sappiamo che dobbiamo lavorare per diventare una squadra equilibrata e con una sua identità”

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Nereo Bonato si sta dividendo tra Primavera e prima squadra in questi giorni. L’esordio dei ragazzi di mister Mattiussi contro la Juve è stata l’occasione per vedere da vicino i miglioramenti fatti: “Sicuramente hanno dato continuità a quanto fatto in Francia. Una squadra fisica, compatta e che lavora di gruppo. Certamente il caldo ha influito, ma giocavamo contro la Juve povero una delle candidate alla vittorie finale. Le abbiamo tenuto testa  ed è un bel messaggio. Ora lavoriamo per migliorare, aspettiamo il tesseramento di qualche elemento, ma seguiamoli questi ragazzi perché questa squadra può dare soddisfazioni“.

Tra i singoli è piaciuto molto Vasko in difesa, uno che può ambire già alla prima squadra quest0anno se saprà crescere ulteriormente:  “E’ un ragazzo preso perché ha alcune caratteristiche. Sei è inserito bene, ha doti fisiche importanti, ora vediamo se il lavoro quotidiano lo migliorerà e se potrà fare qualche apparizione in prima squadra“.

Dalla Primavera alla prima squadra il passo dunque è breve. Ora la squadra di Iachini è chiamata a dare segnali di crescita:  “Abbiamo cominciato un nuovo ciclo e dopo la preparazione estiva la vittoria con l’Empoli è stata importantissima per darci morale e farci lavorare serenamente. Ma dobbiamo migliorare, l’obiettivo è creare un gruppo che in tre o quattro anni possa far emergere i suoi valori. Siamo all’inizio, alcuni giovani devono calarsi ancora nel calcio italiano ora sta a noi trovare gli equilibri per diventare una squadra solida”.

Intanto domenica a San Siro si affrontano due squadre bocciate dai media nazionali in sede di mercato:  “Le valutazioni sull’Udinese nascono dal fatto che qualcuno non consce tutti i nostri giovani. Noi li conosciamo e sappiamo che se migliorano possiamo toglierci soddisfazioni. Ma il giudizio negativo deve essere uno stimolo per tutti per dimostrare che è sbagliato. Abbiamo un buon organico, ma sappiamo che dobbiamo lavorare per diventare una squadra equilibrata e con una sua identità. Se non sapremo fare questo dovremo soffrire fino alla fine, questo è il passaggio decisivo“.

Tornando alla Primavera molti singoli come Armankas, Variola, Bovolon per citarne solo alcuni appaiono in rampa e con la riforma dei campionati potrebbero essere agevolati nel salto: “Sono ragazzi che hanno qualità e una buona fisicità, che è importante nel calcio attuale. Devono lavorare, anche la proprietà è ben felice se c’è la possibilità di portare in prima squadra qualche elemento. Meret, Pontisso, Coppolaro sono andati a fare esperienza, e speriamo che già dal prossimo anno qualcuno di questi possa essere annoverato in prima squadra. La riforma del campionato ha come obiettivo alzare il livello complessivo. Sicuramente fare un torneo con ranking rende tutto più equilibrato e dal prossimo anno con la Primavera 1 e 2 ci sarà la possibilità per tutti di avere riscontri di alto livello e contribuirà a far crescere i ragazzi più velocemente“.

 

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