De Agostini: ‘Il nome? Friuli Stadium!’ Tricella: ‘Troppi stranieri’

De Agostini: ‘Il nome? Friuli Stadium!’ Tricella: ‘Troppi stranieri’

Il terzino e il suo capitano ai tempi dell’Hellas Verona. Gigi De Agostini e Roberto Tricella si sono ritrovati a Radio Spazio per commentare l’Udinese e non solo.

“Le amicizie nascono per una questione di pelle”, racconta Tricella riguardo al legame con Gigi. “Ci siamo conosciuti  a Verona nell’anno dopo lo scudetto, un’annata particolare. Non c’è stato appagamento in quella stagione, ma anzi con Gigi e Galia siamo arrivati a ridosso delle prime. Lo Scudetto col sorteggio? Un dato che fa riflettere, è un dato di fatto, ma a monte c’era una grande squadra, che doveva vendere due pezzi importanti ogni anno per rimanere in A. Fu bravo Mascetti a prendere sempre valide alternative. Samp e Parma in seguito furono realtà diverse che spendevano. Questa la differenza che rende quell’anno del Verona unico. Oggi mi piace il Sassuolo, punta sui nostri giocatori, è importante. Non so davvero perché si pensa che gli italiani siano diventati scarsi. Non credo alla storia che manchi fame, è na stranezza, una volta eravamo famosi almeno per le difese italiane, oggi si va a pescare altrove, ma non credo manchino i giocatori”.
Un discorso che tocca da vicino l’Udinese: “Tutti trovano esagerati undici stranieri in campo Il torino, per esempio, ha venduto sì giocatori importanti, ma poi ha preso dei giovani italiani. Nelle squadre però ci sono logiche che, forse, non comprendo…”.

Tra i compagni di Tricella anche un certo Scirea (alla Juve): “Unico, non servono parole per descriverlo. Per me Scirea è stato da dieci e lode, Baresi da dieci. Scirea era completo”.

Dal passato all’attualità. De Agostini è andato a vedere il Pordenone (“ci gioca mio figlio, è andato bene il pareggio, anche se si poteva fare qualcosa in più”), ma ha un occhio di riguardo anche sul campionato: “La Fiorentina ha dimostrato di essere un’ottima squadra, poi ci sono squadre come il Torino, credo sia un torneo davvero aperto. Il Sassuolo? Gioca bene, poi è una squadra di italiani”.

Sull’Udinese Gigi continua: “All’Udinese serviva come il pane questa vittoria. Speriamo si possa dire che si è usciti dalla crisi, dopo al Juve ci si era illusi di poter fare un altro campionato. Le sconfitte in casa pesano, forse è sintomo della polemica sul nome. Io sono per la tradizione, lo avrei chiamato Friuli Stadium, poi ognuno fa quello che crede”.

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