De Sisti: Triste pensare al calcio senza Totò

De Sisti: Triste pensare al calcio senza Totò

Picchio De Sisti parla di Fiorentina e Udinese, squadre che ha nel cuore e che non l’hanno mai dimenticato

E’ un personaggio indimenticato per il calcio italiano, uno dei simboli di questo sport. Giancarlo Picchio De Sisti ha vissuto stagioni splendide a Firenze, mentre a Udine è arrivato in un momento particolare. “Ho visto la Fiorentina qualche volta quest’anno – racconta -: sta facendo parlare di sé per il modo di interpretare le partite, fa da conduttrice, gestisce il gioco. A giudizio dei più è il gioco migliore, se lo dice Sacchi del resto….Però gioca bene anche il Napoli e queste due attualmente sono quelle che si fanno più apprezzare in Italia“.

In casa friulane De Sisti vede solo un problema:  “Per l’Udinese c’è una notizia che mi intristisce: Totò non  può smettere, è un fenomeno ed è impensabile pensare al calcio senza di lui. E’ avanti negli anni, ma  pensare che smetta dopo quel che fa vedere ancora in campo è difficile. Quando ricordo le mie memorie, Udine la porto sempre nel cuore e credo che anche Totò abbia amato visceralmente questa città che ti consente di vivere in serenità. L’Udinese, va detto, che sa anche rinnovarsi sempre, spero non smetta, ma il club in ogni caso non si farà trovare spiazzato“.

Sulla squadra bianconera continua spiegando che “forse è ancora altalenante. Thereau mi piace molto ma ora deve trovare continuità di rendimento. Ha il senso della posizione, fa le cose giuste al momento giusto. Raro che sbagli, ma  deve diventare ancora più concreto, perché ne ha le potenzialità“.

Sulla gara del Franchi non si sbilancia. “Fin da quando allenavo, Fiorentina-Udinese fanno sempre vedere belle partite, impegnative, accese, non c’è mai un pronostico facile. Certo la viola è favorita sulla carta, ma l’Udinese è capace di far male, vedi le recenti uscite“.

Sulla Fiorentina in lotta per il titolo concorda con Paulo Sousa…Per lottare per lo scudetto deve fare qualcosa a gennaio, concordo con il tecnico su questo. Quando mette in campo due riserve si sente la differenza“.

Infine un commento, inevitabile, anche sull’altra ‘sua‘ squadra, la Roma: “Vecchi discorsi, ma si può dire che in difesa prima c’erano Benatia e  Romagnoli e sono andati persi. Secondo me sta deludendo in questo momento, è legata solo alle impennate di Gervinho più che a una manovra consolidata, ma da fuori si fa presto a dare giudizi“.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy