Fernandes: a Frosinone sarà un “big-match”

Fernandes: a Frosinone sarà un “big-match”

Il portoghese non sottovaluta gli avversari: “Squadra ostica, che finora ha fatto molto bene in casa”. Dopo il successo convincente con il Verona i bianconeri cercano la continuità: “E’ l’elemento che più ci è mancato in questa stagione, ma abbiamo due mesi e mezzo per rimediare”. E intanto si avvicinano le Olimpiadi: “Mi piacerebbe difendere i colori del Portogallo a Rio”

Una stagione priva di acuti, un campionato ancora tutto da scrivere e un futuro (rossoverde) che lo potrebbe rilanciare sul grande palcoscenico. Bruno Fernandes ha due mesi e mezzo per dimostrare – così come gli altri suoi compagni – che gli applausi e i complimenti ricevuti agli esordi con la maglia bianconera sono ancora meritatissimi. Intanto c’è l’ostacolo Frosinone da superare e una salvezza (matematica) da raggiungere al più presto per guardare avanti con maggiore serenità. Di questo e molto altro ha parlato il giovane portoghese in un’intervista rilasciata a MondoUdinese.it.

Fernandes, dopo la vittoria con l’Hellas, possiamo dire che il peggio è passato?

Diciamo che la vittoria con il Verona ci ha ridato fiducia per continuare a fare bene e ci ha dato la consapevolezza che siamo una grande squadra e possiamo cogliere risultati importanti.

Domenica sarete attesi da un altro scontro diretto con il Frosinone. Come si affronta questa gara dopo il successo convincente di quattro giorni fa?

Credo che dovremo affrontare questa partita nello stesso modo in cui abbiamo affrontato il Verona con cattiveria, con voglia di vincere e fare bene. Non possiamo dimenticare che il Frosinone è una squadra che finora ha fatto molto bene in casa. E’ una squadra molto fastidiosa che corre molto e lotta su ogni pallone. Lo dovremo fare anche noi.

Finora questa, come la scorsa, è una stagione un po’ difficoltosa. Cosa non ha funzionato? Anche perché la squadra ha dimostrato che, se vuole c’è, ma lo abbiamo visto solo a tratti…

Ciò che ci è mancata è la continuità, sia come gioco che come risultati. E quando manca questa componente in una squadra è difficile fare un buon campionato.

Per quanto riguarda lei, in cosa vorrebbe migliorare?

C’è tutto da migliorare, perché quest’anno ho iniziato bene e poi sono calato. Adesso voglio riprendere a giocare e dare il massimo per aiutare la squadra.

E’, dunque, questo l’obiettivo che si è dato? Adesso ognuno di voi ha disposizione due mesi e mezzo per dimostrare il proprio valore…

Esatto, questi ultimi mesi sono fondamentali sia per la squadra che per i singoli. Vogliamo dimostrare che siamo una grandissima squadra e che ognuno di noi è qui perché lo merita. Per giocare con la maglia dell’Udinese non puoi essere un “giocatore qualunque”, questa è una società importante. Possiamo dimostrare il nostro valore solo attraverso il campo.

Trenta punti sono quelli “giusti”?

No, sicuramente no. In questo momento dovremmo avere come minimo 4 o 5 punti in più, perché ci sono state partite in cui avremmo potuto raccogliere qualcosa di più. Però adesso dobbiamo lottare per conquistare più punti possibile.

Guardando in casa d’altri, ci sono squadre come Sassuolo, Empoli o Bologna che, a parità di investimenti (o forse addirittura inferiori), sono riuscite a conquistare posizioni importanti, anche grazie a punti conquistati ai vostri danni. Secondo lei, cos’hanno in più?

La continuità. Noi non siamo mai riusciti a trovare la continuità giusta. C’è stato un periodo in cui abbiamo inanellato una serie positiva di risultati all’inizio, poi però abbiamo avuto un calo, in seguito ci siamo ripresi salvo poi fermarci di nuovo. Sassuolo, Empoli e Bologna, nonostante qualche sconfitta, sono riusciti a tirare fuori il meglio dopo ogni passo falso. Noi, al contrario, dopo ogni ko ci siamo abbattuti forse troppo… dobbiamo lavorare anche su questo, su come aiutarci e stare insieme per il bene della squadra.

Vista dall’esterno, la sconfitta che ha fatto più male è stata quella con il Carpi. Vista dallo spogliatoio bianconero, invece?

In questa stagione ci sono stati molti risultati negativi… soprattutto in casa. Abbiamo vinto pochissime gare nello stadio nuovo, che sarebbe dovuto essere il nostro punto di forza, grazie al sostegno dei nostri numerosi tifosi. Il pubblico c’è stato, il tifo anche, ma sono mancati i risultati… Dobbiamo migliorare e fare il massimo dei punti principalmente in casa.

E proprio alla Friuli Dacia Arena prossimamente – il 13 marzo alle 15 – ci sarà il big-match con la Roma. Ci state già pensando?

England v Portugal: U21 International FriendlyNo, in questo momento stiamo pensando solo al Frosinone perché quello per noi sarà il vero “big-match”. Sono abbastanza convinto che sarà più difficile la gara di domenica al Matusa che non quella con la Roma. Abbiamo dimostrato di poter fare bene con le grandi, mentre abbiamo problemi con le piccole. Prima hai citato l’esempio del Carpi… Una sconfitta arrivata dopo diversi risultati positivi con Sampdoria, Torino e Atalanta. Sicuramente in quella partita potevamo fare qualcosa di più. Il Frosinone è un’altra squadra ostica da affrontare, all’andata abbiamo fatto molta fatica a imporci e sarà così anche domenica, ma ce la metteremo tutta per conquistare i tre punti.

Passiamo, infine, dalla maglia bianconera a quella rossonere: ci sono impegni all’orizzonte? Ed è in lizza per una maglia per Rio 2016?

A marzo ci sarà un impegno con l’Under 21. E poi sì, spero in una convocazione con l’Under 23 per le Olimpiadi estive. Mi piacerebbe davvero esserci… però devo fare bene qui fino al termine della stagione per mettere in difficoltà anche il selezionatore della nazionale.

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