Ferrarese: “Difficile trovare gli eredi di Toni e Totò”

Ferrarese: “Difficile trovare gli eredi di Toni e Totò”

Con la salvezza abbondantemente acquisita, la gara di domenica tra Hellas Verona e Udinese potrebbe offrire solo qualche spunto statistico o un incrocio significativo tra due bomber ultratrentenni che mettono ancora in crisi le difese del Belpaese: Luca Toni e Antonio Di Natale. L’attaccante gialloblu è prossimo alle 20 reti, il capitano bianconero martedì sera ha siglato la dodicesima rete stagionale, quella che gli ha consentito di raggiungere Roberto Baggio nella classifica assoluta dei marcatori di serie A. Anche questo tra i temi affrontati dall’ex gialloblu Claudio Ferrarese, che ha concesso un’intervista esclusiva a MondoUdinese.it. Hellas Verona Claudio Ferrarese Centrocampista veronese classe ’78, Ferrarese è cresciuto nel vivaio dell’Hellas (società con la quale ha esordito in serie A) e in seguito ha vestito, tra le altre, le casacche di Napoli, Ternana, Salernitana, Cagliari, Torino, prima di tornare a Verona (stagione 2007-2008). Oggi gioca in Serie D nella terza squadra della città scaligera, la Virtus Vecomp. Ferrarese, lei che conosce bene l’ambiente, come giudica la stagione dei gialloblu? L’Hellas Verona ha vissuto un campionato un po’ strano. Secondo me è stata decisiva la vittoria a Cagliari alla 25esima giornata, se l’avessero persa il discorso salvezza si sarebbe complicato. Quei tre punti hanno dato una bella botta al campionato. Poi sono arrivati il pareggio con il Milan, il successo con il Napoli, il pareggio con il Cesena e il colpaccio a Firenze e la vittoria con il Sassuolo, intervellati dai ko con Lazio e Inter. Se guardiamo i numeri, il Verona è salvo, ha fatto un buon campionato, anche se qui si è sempre parlato sempre di una stagione mediocre. Inizialmente non sembrava un campionato esaltante, ma la squadra e l’allenatore hanno dimostrato di avere gli attributi e sono riusciti a conquistare una salvezza importante. E’ vero che le altre hanno messo la retromarcia, ma questo risultato non va sottovalutato. Nell’Hellas, si è confermato capocannoniere un certo Luca Toni… Luca sta facendo un campionato straordinario, ha voglia, temperamento, è un vero professionista. L’età alle volte la senti, ma se fai le cose bene e conduci una vita sana riesci a mantenerti nelle alte categorie. Sono contento per lui, lo davano per finito e invece ha dimostrato di saper ancora fare la differenza. Un esempio per i tanti giovani che sembrano “svogliati”, non trova? Verissimo, i giovani di oggi sono un po’ presuntuosi , vogliono tutto facile, sembra che tutto sia dovuto loro. Ai nostri tempi dovevi guadagnarti lo spazio per giocare. Oggi un giovane spesso ha la strada in discesa, perché ci sono regole particolari, soprattutto in Lega Pro e Serie D. Una volta emergevi solo se eri forte. Domenica al Bentegodi arriverà l’Udinese dell’intramontabile Antonio Di Natale… Un altro fuori concorso. E’ un giocatore pazzesco. Lo conosco da una vita, è un ragazzo unico. Tecnicamente è di un altro pianeta. E’ un peccato pensare che giocatori come lui e Toni debbano smettere. Totò comunque finirà alla grande, è andato in doppia cifra anche quest’anno. Mi auguro che possa rimanere nell’ambiente bianconero. O, come si legge, che si conceda un’esperienza all’estero. Io mi sono pentito di non averla fatta. A 32 anni avevo avuto l’occasione di seguire Damiano Tommasi in Cina, ma non me la sono sentita. Avevo ancora un contratto a La Spezia, volevamo tornare in serie B e ho deciso di rimanere. Poi non solo non ci siamo tornati, ma quella stagione giocai poco e l’anno dopo mi ritrovai senza squadra a 33 anni. Attualmente un giocatore dopo i 30 anni è quasi finito. Così a 33 anni ho abbandonato il mondo del professionismo, ho fatto una scelta di vita. Ora gioco nella Virtus Verona che ha l’obiettivo di salire presto in Lega Pro, ma ho anche iniziato ad allenare, come vice negli Allievi Nazionali dell’Hellas. A proposito, com’è andata al Trofeo Rocco, in corso di svolgimento a Gradisca d’Isonzo? Siamo usciti dal torneo martedì, nella sfida con i brasiliani del Curitiba. Comunque in formazione abbiamo qualche elemento di qualità, come Andrea Danzi, centrocampista centrale destinato a far parlare di sè. Tornando a Toni e Di Natale, individua nella serie A dei possibili eredi? Dura trovare un possibile erede per entrambi. Qualcuno ne verrà fuori, ne sono certo, ma al momento non saprei chi… Manolo Gabbiadini? E’ un altro tipo di giocatore, non è paragonabile a questi mostri. Infine, secondo lei qual è sarà l’obiettivo dell’Hellas nelle ultime cinque gare? Proveranno a chiudere in bellezza, magari facendo esordire qualche giovane interessante. Se dovessi fare due nomi, dire Mohamed Fares, un prospetto importante classe ’96 che ha esordito in serie A proprio a Udine nella gara d’andata e l’altro attaccante della Primavera, sempre classe ’96, Pierluigi Cappelluzzo.

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