Fulvio Simonini: L’aridità dei vivai si vede in prima squadra

Fulvio Simonini: L’aridità dei vivai si vede in prima squadra

A Udine, non di certo per sua volontà, è stato solo di passaggio, ma per Fulvio Simonini parlano i numeri di un bomber di razza. “A posteriori dico che fa parte del gioco, c’è stato un mercato che mi ha allontanato troppo presto. Non è che a Udine non mi volevano, c’è stata una legge di mercato. Che rapporto avevo con Pozzo? Certo, potevano essere più soft nella gestione della trattativa, ma quello che hanno fatto in seguito  è molto positivo. Il padre e il figlio stanno facendo bene con risorse non di primo piano”.

Ora Simonini fa l’allenatore con i ragazzi (under 17), ma i vivai del calcio italico non lasciano presagire nulla di buono: “Diceva il buon Vendrame che il suo sogno era allenare una squadra di orfani, aveva ragione nell’assurdità della frase”.

Forse la colpa, però, è anche di allenatori che spesso tolgono il gusto di divertirsi ai ragazzi:  “Il dibattito sul valore dei tecnici è aperto: a Coverciano ne abbiamo parlato. Per assurdo dovrebbero dare uno stipendio remunerativo ai tecnici. Oggi ci sono tanti educatori magari laureati, ma se non hanno le basi tecniche cosa possono insegnare? Ad esempio la spazialità del campo andrebbe proposta, ma va fatto quando sono ragazzini. Gli schemi vengono dopo, servono giochi che nel frattempo insegnino la tecnica”

Senza divertimento i ragazzi inevitabilmente cercano altro: “I parchi giochi sono deserti, oppure pieni di chioschi: oggi i ragazzi non hanno come divertimento andare a saltare fossi o giocare a pallone per ore. Oggi c’è altro, c’è la playstation. Hanno scoperto il sesso a dieci anni e non c’è voglia di scoprire nulla, nemmeno lo sport. La società ha creato l’avarizia di giocatori. Perché ci sono tanti ragazzi di colore che giocano a calcio? Perché hanno fame, mentre qui non c’è spirito di sacrificio. Non ci sono più vivai per questo motivo e poi nelle prime squadre il risultato si vede”.

Non è quindi facile immaginare perché siano pochi i giocatori che salgono dalla Primavera o dalle leghe minori: “Se uno è bravo emerge: in B o in Lega Pro il livello tecnico  è davvero basso, siamo alla follia. Poi trovi l’Udinese che va a trovare giocatori ovunque anche per questo. Si stanno creando dei mostri: gli si da l’illusione di poter arrivare, ma solo uno su mille emerge, gli altri finiscono in Serie D. Ma è il loro valore globale a portare a questo”

Si è nominata l’Udinese, che quest’anno fatica molto: “Colantuono l’ho incontrato anche alla festa della Dea: quest’anno ho visto la partita col Milan. Il primo tempo è stata inguardabile, il secondo ha avuto una reazione che rispecchia il carattere dell’allenatore. Credo che la squadra ci sia”.

Forse, però, solo per lottare per non retrocedere:  “Per la salvezza vedo parecchie squadre in difficoltà: oggi il campionato a novembre è apertissimo in tutti i sensi. A gennaio c’è un mercato che ti offre molte opportunità, vedi il Sassuolo di due anni fa. Ad oggi chi è in fondo è a rischio, poi si vedrà dal ritorno. Delle ultime sei o sette possono retrocedere tutte, ma i valori vengono fuori solo a gennaio”.

Dalla salvezza allo scudetto: “Io all’inizio avevo pronosticato Napoli e Roma come quelle più attrezzate. La Juventus dopo aver perso pezzi pregiati la vedevo un gradino sotto. Non credo che recupererà, rientrerà tra le prime quattro, ma non giocherà per lo scudetto. Non ho tanta fiducia nella Fiorentina, per esperienza dico che i campionati si vincono con 16-18 titolari in rosa. I viola hanno una rosa più esigua. Il Milan è in convalescenza da qualche anno, anche se come attaccanti da tempo si comprano i migliori. Peccato che si dimentichi di prendere i difensori”.

Infine uno sguardo sui tecnici: “Mi piace molto Sarri, è il sogno di tutti, in fondo: rappresenta la maggioranza degli italiani, è partito dalla seconda categoria e ora lotta per lo scudetto. Credo che rappresenti davvero un sogno, ma al di là di quello, sta dimostrando come si può giocare bene. Anche Sousa è molto bravo: la Fiorentina, rosa  a parte, gioca molto  bene. Così come è molto bravo Di Francesco. Sono loro attualmente quelli che preferisco”.

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