Gerolin: “A Udine tornerei di corsa. Iachini? Ragazzo serio e gran lavoratore”

Gerolin: “A Udine tornerei di corsa. Iachini? Ragazzo serio e gran lavoratore”

Manuel Gerolin apre le porte a un ritorno a Udine: “Il mio numero Gino ce l’ha. Sono legatissimo all’Udinese, tornerei di corsa”. Su Iachini garantisce: ” un ragazzo serio come quando giocava: un mediano che lavora ogni giorno tantissimo”

L’Udinese è sempre avvezza a trovare outsider. E’ capitato con Iachini, potrebbe succedere anche per il ruolo di DS, con Manuel Gerolin, reduce dall’esperienza di Palermo, che ritornerebbe più che volentieri in Friuli: “I Pozzo mi conoscono bene dopo tanti anni, quest’anno sono stato a Palermo dove si sta concludendo la mia permanenza, sto valutando. A Udine si sa quanto sia legato, verrei a piedi non lo nego! Sono legato soprattutto al sistema Udinese, che insegna calcio a tutti. Essere accostato a un club così è sempre un onore, del resto sono mezzo friulano e per me lavorare a Udine sarebbe un doppio piacere“.

Ritroverebbe anche Beppe Iachini, col quale ha condiviso l’esperienza in Sicilia: “Credo che l’Udinese valutasse prima De Canio che ha ottenuto la salvezza, l’obiettivo minimo: Iachini era sul mercato, ha fatto benissimo a Palermo, ma non solo. Nel suo curriculum ci sono vari campionati vinti. L’ho conosciuto di persona e posso dire che è un ragazzo serio come quando giocava: un mediano che lavora ogni giorno tantissimo. Credo che trovando le strutture che ci sono a Udine e avendo in mano il solito parco giocatori importante  potrà esprimersi al meglio“.

Iachini avrà il compito di rilanciare l’Udinese dopo tre stagioni anonime: “Non pensavo a un’Udinese che si salvasse alla penultima giornata. Pensavo che arrivasse molto più in alto, aveva tutte le possibilità per farlo. Ma serve capire che ci sono annate storte dove qualcosa non va. Situazioni così se ne sono vissute anche in passato, ma i Pozzo l’hanno sempre aggiustata. Era un anno particolare del resto, con lo stadio nuovo, l’ultimo anno di Totò. Sicuramente tanti avevano fatto il loro corso

Stesso vale per il Palermo: “Noi avevamo un organico non forte come quello dell’Udinese, ma certamente interessante. E’ stato un campionato strano,  col Verona partito male ma ripresosi nel finale, col Carpi e il Frosinone che si sono rifatte nel ritorno. Ma l’obiettivo è stato raggiunto ed è la cosa fondamentale“.

A Palermo Gerolin ha portato un certo Dybala, che aveva consigliato anche all’Udinese: “Quando tornai all’Udinese nel dicembre 2012, fu il primo nome che feci a Gino Pozzo. Ma l’Udinese non poteva comprare tutti contemporaneamente. Certamente è un rimpianto perché ci credevo molto. Mi ricordo che quando andai al Palermo vidi la maturazione di questo ragazzo. Ha fatto un’annata indimenticabile con gol e giocate pazzesche. Si doveva confrontare con la Juve e nessuno si aspettava questo adattamento immediato, ma tutti sapevamo che era un campione, ma soprattutto un ragazzo umile cosa che sta facendo la differenza“.

Nell’esplosione di Dybala c’è anche il lavoro di Iachini: “Sì c’è molto di suo, in Dybala ma anche in Vasquez. Se l’argentino  è esploso vuol dire che ha grandi doti, ma c’è tanto lavoro anche del tecnico. Hanno vinto insieme in Serie B e lì è maturato per poi affacciarsi nella massima serie“.

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