Giaretta: La Coppa Italia è un obiettivo importante!

Giaretta: La Coppa Italia è un obiettivo importante!

“Alla Coppa ci teniamo. Per me la gara col Novara è particolare, è la prima volta che affronto la mia ex squadra. Voglio che i ragazzi non mi facciano fare brutta figura! A parte le battute vogliamo passare il turno. Punto. La formula ci consente di arrivare alla semifinale con poche partite, questo è il nostro obiettivo”. Parole del ds Cristiano Giaretta, che torna anche sulla debacle di Granada: “E’ stato un inciampo nel percorso del calcio d’agosto. Il primo tempo è stato giocato male, ma dobbiamo mettere in conto tante cose nella valutazione complessiva. In primo luogo i giocatori devono ancora andare in condizione, poi ci sono elementi come, ad esempio,Bruno Fernandes che stanno sentendo i postumi del carico di lavoro. La squadra sta lavorando come non era abituata negli ultimi due anni, poi è chiaro che i ragazzi devono sempre lottare col coltello tra i denti, ma anche loro non vogliono fare migliaia di km per nulla. Certo, ci sarebbe piaciuto fare risultato, ma abbiamo scelto di giocare contro squadre di un ceto spessore proprio per testare alcune cose. Panthinaikos e Shalcke hanno dato spunti positivi, per cui serve restare calmi in certi momenti. C’è da lavorare, il mister lo sa, ma non accendiamo campanelli d’allarme in questo momento”.

[pullquote]Il mister aveva già detto durante la presentazione che sarebbe partito con la difesa a a tre, senza escludere di poter lavorare anche su altri moduli[/pullquote]Il discorso cade anche sul modulo, che come sempre avviene, è messo sotto la lente. Meglio la difesa a tre o quella a quattro? “Il mister aveva già detto durante la presentazione che sarebbe partito con la difesa a a tre, senza escludere di poter lavorare anche su altri moduli. Del resto tutte le squadre usano più modi di stare in campo, serve essere duttili. Ora, però, non si deve cambiare solo perché si è perso una gara”.

La difesa a quattro, però, consentirebbe di poter far giocare insieme elementi come Widmer ed Edenilson, per esempio, che in questo momento – invece – devono concorrere per una maglia:  “I grandi risultati delle squadre passano anche attraverso una competizione interna. Ognuno deve dare il massimo per giocare, è il primo comandamento di un giocatore. Ci dev’essere una sfida interna continua”.

[pullquote] I grandi risultati delle squadre passano anche attraverso una competizione interna[/pullquote]Su Widmer e Heurtaux, ci sono anche voci di mercato. Il direttore, però, precisa una cosa importante: “Non sono mai arrivate telefonate da Napoli per Widmer o da Roma per Heurtaux: loro rimangono perché devono continuare a fare bene. Devono dare il massimo per raggiungere il loro vero valore”

La concorrenza sta chiudendo anche Merkel: “Lui sta facendo una buonissima preparazione, non ha mai fatto ancora vedere il suo valore in carriera: il mister lo sta valutando attentamente per capire se può essere un valore per noi. Nel caso facessimo altre scelte, allora valuteremo dove poterlo far giocare, ma per adesso non è deciso nulla”.

Il mercato sta portando anche un nome nuovo, quello di Manuel Insua, terzino cresciuto al Boca Jrs e ‘dirottato’ l’anno scoro a Granada: “Il mercato in entrata è chiuso, ma come detto più volte è anche vero che se ci sono opportunità che possono aumentare il valore della squadra, allora ben vengano. Se qualcuno, vedi Insua, è un’opportunità non ce la faremo scappare. Stiamo valutando il circuito interno,  abbiamo anti giocatori sotto controllo: la holding deve servire a questo,a  far girare i giocatori dove servono”.

 

 

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