La dinastia Ganz: ‘Il Friuli nel cuore’

La dinastia Ganz: ‘Il Friuli nel cuore’

Maurizio e Simone Andre Ganz, il Friuli in gol: nel passato e nel presente. Ospiti entrambi di Lorenzo Petiziol a Radio Spazio. “Non ho mai giocato a Udine – afferma Maurizio – ma un provino con i bianconeri l’ho fatto: per me andai bene, per loro ero gracile. Fortunatamente il fisico è una cosa, ma nel calcio c’è anche il pallone….Ed è andata bene, ma sono orgoglioso della mia friulanità, che mi sono sempre portato dietro in Italia e in Europa”.

Genovese di nascita, friulano anche lui dentro è Simone, attaccante del Como: “Sto recuperano da un infortunio, spero di dare una mano presto. L’anno scorso è stata una bella cavalcata, ora speriamo di fare qualcosa di importante”.

Simone raccontato da Maurizio è “un giocatore moderno, diverso da quello che ero io. Segna, ma fa anche segnare. Oggi è giusto che sia così, comunque il fiuto del gol c’è. Gli piace partire da lontano, gli piacciono gi assist, ma l’anno scorso ha segnato anche 19 gol in Lega Pro. Ora spero che il Como sia un trampolino, spero che faccia il salto in A. Può arrivarci, sta facendo un percorso importante cominciato negli allievi del Milan. L’anno scorso in Pro col Como, ora vediamo in Serie B. deve fare un passo alla volta, così può arrivare in alto. Spero di vederlo in campo presto, per me può fare bene sia in B sia in A”

Maurizio raccontato da Simone è “stato un padre che non ha mai rotto, ma mi ha insegnato la cultura del lavoro. Somiglianze con mio papà? Di sicuro ho preso da lui il fiuto del gol, mi basta e mi avanza”.

Ganz Jr ha esordito addirittura in Champions…”Vero, non ho giocato in A, ma ho giocato in Europa contro il Bate al posto di Robinho. 1-1, è stata una soddisfazione quando sono entrato e ho giocato accanto a Ibrahimovic”.

Ganz Sr parla amaramente della figura del calciatore e mette sul chi va la il figlio, dal quale pretende impegno assoluto per arrivare: “Oggi  è più difficile fare il calciatore, è una star, sono cambiate le situazioni e la condizione della società. Una volta dovevi giocare per essere pagato, oggi è il contrario. Un calciatore oggi pensa a tutto tranne che alla prestazione per portare a casa i risultati”.

Capitolo Udinese: “Sconfitte difficili da digerire – dichiara Maurizio -. Forse con al Juve ci si è immaginati di fare un ottimo campionato, ora ci si è scontarti con la realtà. Col Milan sarà difficile, l’Udinese deve trovare l’equilibrio in mezzo, dove manca uno che dia equilibrio e detti i tempi”.
Una squadra, quella bianconera,  piena di stranieri che non piace a Maurizio: “Il calcio è cambiato dalla sentenza Bosman. Nell’Udinese mancano anche i friulani, non credo che nelle giovanili non ci sia qualcuno che possa andare avanti. L’esterofilia ha preso piede, ma quanto stranieri fanno la differenza su tutti quelli che giocano? Mio figlio a Udine? Magari chissà che non capiti, visto che a me non è successo “. E Simone Andrea sorride…

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy