Larsen, il danese che ama il frico: “Quella telefonata con Martin…”

Larsen, il danese che ama il frico: “Quella telefonata con Martin…”

Intervista esclusiva al nuovo terzino dell’Udinese, protagonista di una prova positiva contro il Genoa: “Quando ho calcato il terreno di gioco avevo la pelle d’oca, ma dal fischio di inizio in poi ho pensato solo alla partita”

di Castellini Barbara, @barchettazzurra

E’ bastata una sola apparizione in maglia bianconera per destare l’attenzione dei tifosi friulani. Jens Stryger Larsen, terzino destro danese classe ’91 ingaggiato dall’Udinese come vice-Widmer dopo un’esperienza di tre anni nelle fila dell’Austria Vienna, ha vissuto una domenica davvero speciale contro il Genoa. Partita “pulita”, lineare, senza fronzoli, ma nemmeno disattenzioni: esattamente quello che Gigi Delneri voleva dal danese. In attesa di scendere in campo alla Scala del Calcio contro il Milan, Jens – che porta sia il cognome della madre (Stryger) che del padre (Larsen) – ha raccontato alcuni dettagli della sua vita professionale e privata in esclusiva a MUD.

Larsen, come si sta trovando nell’Udinese, per quanto riguarda i compagni, il tecnico, la società?

Sono stato accolto molto bene. Ognuno mi ha dato una mano per inserirmi in tempi rapidi, dai compagni di squadra, all’allenatore, tutti. Sono qui da poco, ma finora ho vissuto un periodo molto positivo.

Contro il Genoa ha disputato la prima gara ufficiale in bianconero. Quali sono le sue impressioni? Ha incontrato particolari difficoltà?

Quando ho saputo che avrei giocato dall’inizio ero molto eccitato. Non posso dire di essere stato nervoso, perchè mi sentivo pronto per scendere in campo. Ma ovviamente all’uscita del tunnel che conduce agli spogliatoi avevo la pelle d’oca… Quando però il direttore di gara ha fischiato l’inizio, ogni “pensiero” è sparito e mi sono concentrato solo sulla partita.

JANKTO LARSEN Udinese Calcio v Genoa CFC - Serie ACosa le ha chiesto nello specifico Delneri prima della sfida con il Grifone?

Abbiamo parlato molto di come disputare la partita contro il Genoa, di come gestire la fase difensiva e di come attaccare quando si sarebbero presentati gli spazi. Ho cercato di dare il massimo, ma era la mia prima gara con questa squadra e anche per altri compagni si trattava del debutto dal primo minuto… sicuramente non tutto è stato perfetto, ma allenandoci quotidianamente come stiamo facendo possiamo crescere.

Leggendo alcune dichiarazioni rilasciate nel corso della sua ultima stagione all’Austria Vienna, aveva palesato il desiderio di confrontarsi in uno dei 5 campionati più importanti in Europa, come la serie A. Quando l’Udinese l’ha chiamata, ha accettato subito?

Sì, più o meno. Abbiamo parlato più di una volta, ma alla fine la firma sul contratto è stata molto veloce. Ho capito che l’Udinese voleva puntare su di me e non è stato difficile accettare tale opportunità.

In passato ci sono stati diversi calciatori danesi che hanno vestito la casacca dell’Udinese da Martin Jørgensen, a Morten Bisgaard,

MILAN - NOVEMBER 9: Martin Jorgensen of Udinese celebrates after scoring during the Serie A match between Inter Milan and Udinese, played at the 'Giuseppe Meazza' San Siro Stadium, Milan, Italy on November 9, 2002. (Photo by Grazia Neri/Getty Images)

Per Kroldrup, Allan Gaarde… Li conosce? Ha avuto modo di chiedere loro qualche informazione sulla squadra e/o sulla città?

Li conosco, certo. Ho fatto una telefonata a Martin Jørgensen prima di firmare. Mi ha parlato benissimo di Udine e dell’Udinese. Dopo aver firmato il contratto l’ho sentito nuovamente, mi ha dato qualche suggerimento visto che conosce molto bene l’ambiente. Mi è stato di grande aiuto.

Ha già preso confidenza con la cucina italiana e friulana in particolare?

Adoro la cucina italiana in generale. Ho assaggiato in questi giorni il frico e devo ammettere che è molto buono. Proverò anche altri piatti tipici nei prossimi giorni (sorride, ndr).

E per quanto riguarda i suoi gusti musicali?

Ascolto moltissima musica, ma il mio genere preferito senza dubbio è l’hip hop.

Tornando al calcio giocato, lei è anche una colonna della nazionale danese, reduce da due vittorie con Polonia e Armenia nelle qualificazioni mondiali. L’obiettivo Russia 2018 è alla vostra portata?

Ci mancano solo due gare da disputare e la Polonia è prima nel nostro girone (E, ndr) con 19 punti, tre in più di noi. Qualora vincessimo le prossime sfide potremmo riuscire a qualificarci. Il nostro obiettivo al momento è centrare il secondo posto, attualmente occupato dal Montenegro (che ha gli stessi punti dei danesi, ndr), che sarà il nostro prossimo avversario.

La sua famiglia è rimasta in Danimarca?

Sì, adesso mi hanno raggiunto la mia ragazza Emilie e il mio cagnolino Cookie.

Ma il suo esordio nella serie A italiana ha avuto un certo “seguito” nel suo Paese?

Sì, direi di sì. In questo momento non ci sono molti giocatori danesi in serie A. Alcuni giornali e siti hanno riportato la notizia del mio debutto, soprattutto perchè l’Udinese ha vinto.

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