Margiotta: “Non è un caso il risultato col Napoli”

Margiotta: “Non è un caso il risultato col Napoli”

“L’Udinese non rischia, specie dopo il capolavoro col Napoli. Palermo, Carpi e Frosinone fanno un mini torneo per rimanere in A”. Parola di Massimo Margotta, uno che conosce molto bene De Canio

E’ stato importante per me senz’altro, è stato un allenatore che prima di tutto mi ha fatto giocare: in quel periodo avevamo una bella squadra, ma lui ci ha dato davvero tanto. E’ un ottimo tecnico. Quando ho rivisto la prima intervista a Udine, l’ho subito sentito motivato e non è un caso il risultato che ha ottenuto col Napoli“. Così Massimo Margiotta racconta le sue impressioni si Gigi De Canio, che a Udine l’ha fatto esordire in Serie A.

Big Margio poi ripercorre il secondo anno con De Canio alla guida, nel 2000, annata condizionata dall’Intertoto: “Avevamo fatto solo 10 giorni di ritiro, l’Intertotto ci ha penalizzato tanto. Quell’anno siamo partiti forte, poi il calo e l’esonero: ci salvammo, questo stato l’importante, ma dispiace per come è andata Gigi“.

Oggi De Canio sembra anche più sicuro: “Sicuramente avrà un bagaglio d’esperienza maggiore, maturato anche all’estero. Le idee credo siano le stesse, le ha solo migliorate. E’ un tecnico preparato e farà bene all’Udinese

Il tutto con un campionato che sembra essersi tranquillizzato: “C’è un mini campionato tra Palermo, Carpi e Frosinone, le altre credo che si possano salvare senza problemi. Normale che se quelle sopra non fanno punti rischiano“.

Intanto il bilancio di quest’annata è comunque negativo per l’Udinese: “Il problema  è che quando fa un campionato ‘normale’ viene giudicato tragico. Questa è una società che può rischiare di fare annate così, ma è una società solida che sa anche come intervenire“.

Infine uno sguardo al Vicenza, dove Margotta è responsabile nelle giovanili: “Rispetto all’anno scorso le aspettative erano diverse, poi tanti infortuni, specie in difesa, hanno contribuito a una stagione difficile. Purtroppo ci siamo ritrovati a lottare per salvarci, ora speriamo di venirne fuori“.

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