Morabito: Lotito promesse e basta. Pozzo testa al Watford

Morabito: Lotito promesse e basta. Pozzo testa al Watford

E’ uno dei decani tra gli agenti italiani, uno che conosce profondamente il sistema calcio, uno che – soprattutto – conosce molto bene la Lazio. Vincenzo Morabito non si nasconde e non le manda a dire: “Lotito sta facendo quello che ha sempre fatto: ovvero si ferma a pochi metri dal traguardo. Quando può fare il salto di qualità, blocca tutto”.

Il suo pensiero è simile a quello di molti laziali: “Non ama che questa società torni ad essere una piazza prestigiosa. Dopo il terzo posto dell’anno scorso, conseguenza di situazioni favorevoli, come la non parteciapzione alle coppe, poteva costruire un mercato mirato per consolidare quella posizione. Non lo ha fatto: doveva acquistare tre giocatori come chiesto dai senatori della squadra, ma dopo  le promesse ha fatto il contrario. Il risultato è stata la  mancata qualificazione in Champions, la sconfitta in Supercoppa contro una Juve non di certo irresistibile, in più ha creato malumore all’interno dello spogliatoio. E’ riuscito a fare tutto il peggio che si poteva. Continuare a elogiare un dirigente così significa non capire molto di calcio, questo signore è lì perché qualcosa gli torna”

Non mancano le critiche nemmeno a Stefano Pioli: “Secondo me è mediocre se accetta tutto questo senza dire nulla. Se fosse stato un tecnico davvero esigente doveva mollare, mi pare in piena linea con la società, con Tare che dichiara che è una squadra difficilmente migliorabile”.

Sull’Udinese il giudizio è più distaccato, ma non meno pungente: “L’Udinese è in linea con quanto fatto in passato, con l’aggravante che prima Udine era la piazza dove puntare per andare in Europa e guadagnare da questo, adesso, invece, i soldi arrivano dalla Premier e ‘giustamente’ Pozzo pensa più al Watford. Mi pare che Udine sia la seconda piazza, certamente con l’obiettivo di mantenerla in A. La differenza tra Pozzo e Lotito è che quest’ultimo passa come salvatore della patria e non è così. Pozzo, invece, ha dato molto all’Udinese”.

Per fortuna, secondo Morabito, che è cambiato tecnico: “Dopo l’esperienza di Stramaccioni ora c’è un allenatore decisamente più sanguigno e preparato, uno che sa il fatto sui e che a Bergamo ha dimostrato di essere in gamba. Poi in nerazzurri era finito un ciclo e si è cambiato. Stramaccioni lo vedevo più come insegnante”.

Che partita attendersi quindi all’Olimpico? “Direi che sarà una partita di medio livello tra due squadre che francamente non sono di vertice. La Lazio è destinata a un campionato mediocre, l’Udinese a una salvezza tranquilla. Non attendiamoci di più”

In Serie A c’è, comunque, una ventata di freschezza: “Il Torino è molto attrezzato, mi piace, Ventura è riuscito a costruire una compagine forte e compatta. La Juve non è all’altezza, vediamo cosa farà l’Inter”.

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