Nappi: ‘Zapata brutta botta. Perché tanti stranieri?’

Nappi: ‘Zapata brutta botta. Perché tanti stranieri?’

Commenta per primo!

Oltre seicento partite da professionista, bandiera di Genoa e grande attaccante a Udine, Marco Nappi racconta le sue impressioni su Udinese-Genoa e non solo.  “Partendo dall’Udinese ai bianconeri credo siano mancati un po’ i risultati, ma non il gioco. Col Milan potevano pareggiare, poi c’è stata la vittoria di Bologna che ha dato morale, Colantuono sta lavorando bene”. $_35Proprio sul tecnico di Anzio, racconta che “abbiamo fatto il CAR assieme. E’ simpatico, un grande personaggio e un bravo allenatore, i risultati parlano per lui. Poi certo si cambia un po’ da tecnico in Serie A, sei sempre sul filo del rasoio in questo ambiente e il carattere ne risente, ti chiudi un po’”. Nappi qui tocca un tasto dolente del calcio italiano, che punta sempre l’indice sui tecnici, spesso capri espiatori: “Prendete Castori: non è stata di certo una bella pubblicità per il calcio, lui è uno genuino, mi ricorda Sarri, mi dispiace perché serviva dargli tempo. Aveva fatto due punti con un inizio difficile. Gli auguro tutto il bene di questo mondo, ma è sintomatico quanto accaduto. Non capisco quali siano i criteri con cui le società fanno le loro scelte: i club devono lavorare per crescere,ma non si aspetta per farlo.  Va anche detto che in Italia da sempre l’aspetto mediatico conta, specie oggi con internet che ti segue per ogni cosa e fa presto a trovare colpevoli. Mancini è stato criticato da primo in classifica, ci rendiamo conto? Cosa vogliamo i risultati o il bel gioco?”. Anche Nappi, un curriculum da calciatore che parla da solo, deve aspettare la chiamata da allenatore: “Sono fermo, le società ti chiedono sponsorizzazioni, ma io preferisco stare fermo e aspettare un club serio. Non chiedo nemmeno la B, mi basterebbe una D, ma seria. Noi che siamo abituati al calcio di anni fa constatiamo è cambiato tutto. Ci sono allenatori in circolazione bravi, ma fanno i ristoratori, gli idraulici. Non è detto che chi gioca 20 anni sia bravo automaticamente, ma gli si dia la possibilità di provare! Io ho fatto il corso, mi iscrivo da 5 anni al master, ma non arrivo a farlo e ho giocato 600 gare tra i professionisti”. Dal discorso allenatori a quello stranieri il passo è breve: “Io, come tutti, vorrei vedere qualche giovane italiano in campo. Anche  a Genova sono pochissimi. Se uno prende qualcuno oggi lo prende straniero, non so perché. In B sono certo che c’è più di un giocatore che potrebbe essere utile. La cosa bella in questo avvio di stagione  è stata Calabria, che sta facendo grandi cose al Milan. Anche qui ci sono interessi, gli stranieri non sono migliori degli italiano. Scuffet in Novara-Como ha salvato il risultato, è un fenomeno e ora si trova in B, grande società il Como, ma sempre in B. Il risultato è ovvio: in nazionale dobbiamo naturalizare gli stranieri,  mi augiuro che il calcio cambi per dare spazio a chi merita”. Occhi dai problemi del calcio al Genoa, che i problemi  sembra averli superati: “Il Genoa ha cominciato a fatica, ora la vittoria col Milan ha dato ossigeno, anche se è arrivata su autorete. La voglia di Gasperini di fare risultato si è vista, voleva la vittoria , è arrivata anche senza giocare benissimo”. Si chiude con un altro problema, Zapata...”Peccato per l’infortunio, ha dimostrato tutto il suo valore, è forte, uno che cambia le partite. Anche perché se Di Natale non ingrana l’Udinese ha perso più di qualcosa qualcosa, è una brutta botta. Totò lo conoscono tutti, le marcature si sono triplicate su di lui e con l’età fatica, ora Colantuono dovrà cercare alternative”.  

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy