Pagliuca rivela: “I giovani fanno la differenza”

Pagliuca rivela: “I giovani fanno la differenza”

L’ex portiere rossoblu (e della Nazionale) sottolinea: “La sorpresa è Diawara, pescato al San Marino. E dopo anni di “silenzio” il settore giovanile ha finalmente prodotto due elementi di qualità: Masina e Ferrari”. Sull’Udinese poi aggiunge: “Classifica accettabile, ma è una squadra che gioca meglio in trasferta”

C’era un tempo l’Udinese dei giovani di belle speranze, cresciuti a migliaia di chilometri di distanza e con un futuro roseo all’orizzonte. Oggi, invece, è il Bologna ad aver sposato la “linea verde”, puntando su interessanti prospetti che già si stanno mettendo in luce in serie A. Questo cambio di filosofia, unito al cambio di guida tecnica, ha prodotto una classifica decisamente positiva (30 punto all’attivo) dopo un avvio di stagione molto complicato. Per fare il punto in casa rossoblu abbiamo intervistato Gianluca Pagliuca, ex portiere rossoblu (e della Nazionale), che attualmente ricopre il ruolo di responsabile dei portieri del settore giovanile del club felsineo.

Pagliuca, il Bologna arriva a Udine con una salvezza praticamente già conquistata…

La matematica ancora non c’è, comunque trenta punti sono tanta roba, se pensi che siamo partiti con le prime tre gare perse… Poi sicuramente l’arrivo di Roberto Donadoni ha provocato un’inversione di tendenza, il suo arrivo è stato molto positivo.

E alcuni giocatori sono esplosi…

Destro si è ripreso, Giaccherini sta giocando bene e poi c’è la rivelazione Diawara. L’ambiente è molto soddisfatto, anche nell’ultima gara la squadra ha disputato un buon secondo tempo contro la Fiorentina.

L’Udinese, al contrario, è ancora a caccia di un’identità. Che idea si è fatto del team di Colantuono?

L’Udinese è una squadra più adatta a giocare in trasferta, in casa fa fatica. Personalmente mi auguro che faccia fatica anche domenica… (sorride, ndr). Comunque 27 punti non sono male, penso che, come il Bologna, abbia una classifica quasi tranquilla. Ovvio con tre punti in meno c’è un po’ più di ansia, ma credo che le squadre che si equivalgano.

Vista dall’esterno, quale può essere la causa di questo campionato altalenante?

Non saprei.. sicuramente Colantuono ha un modo di giocare diverso da Stramaccioni e Guidolin, ma ripeto la posizione di classifica è accettabile.

E mentre a Udine si è puntato sull’usato sicuro, a Bologna stanno esplodendo i giovani…

Come dicevo prima, la vera sorpresa è Amadou Diawara, centrocampista guineano classe ’97. Lo scorso anno giocava a San Marino… e adesso sta facendo bene in serie A. E poi c’è Adam Masina, un ragazzo di origine marocchina cresciuto nel settore giovanile del Bologna. Due anni fa nessuno lo considerava, poi l’anno scorso è riuscito a ritagliarsi uno spazio in serie B e ora ha dimostrato che merita questo palcoscenico.

A proposito di settore giovanile, quanto conta valorizzarlo per dare un futuro alle società?

E soprattutto il tanto bistrattato settore giovanile del Bologna, che tutti dicevano che non tirava fuori nessuno, negli ultimi due anni si è riscattato con Masina, appunto, e Alex Ferrari, entrato nel giro dell’Under 21.

All’Udinese negli ultimi anni, invece, si sono messi in luce due portieri Scuffet e Meret… 

Scuffet sta avendo qualche problema, l’ho visto domenica scorsa a Trapani… Quando ha cominciato mi sembrava fortissimo, lo ricordo bene nella gara di esordio due anni proprio a Bologna, mi aveva colpito per la sua personalità. Poi ha subito qualche rallentamento, forse dovuto al fatto di essere rimasto fermo un anno. Spero ritrovi quella spregiudicatezza iniziale. Meret, invece, l’ho visto una volta e non mi è dispiaciuto.

Sicuramente Scuffet sta patendo anche una situazione, a Como, non certo facile. Non pensa che alle volte i giovani dovrebbero essere “cresciuti” in casa piuttosto che mandati in prestito in società?

Dipende dagli allenatori, alcuni preferiscono i portieri giovani, altri preferiscono quelli di esperienza. E’ fondamentale avere un allenatore che abbia fiducia in te. Io sono convinto che se uno è bravo deve giocare, non solo perchè ha esperienza. Donnarumma? E’ come Scuffet, ha trovato un allenatore che ha creduto in lui. Guidolin ha avuto il coraggio di lanciarlo due anni fa. Bravo Mihajlovic, che ha dato spazio a un giovanissimo come Donnarumma, considerando che davanti aveva un portiere di grande esperienza come Diego Lopez.

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