Pierpaolo Marino: Credo che Di Natale continuerà fino a giugno

Pierpaolo Marino: Credo che Di Natale continuerà fino a giugno

L’ex direttore generale di Udinese e Atalanta non si sbilancia in pronostici per la Coppa. Lo fa su Di Natale, che conosce molto bene….

Chi conosce meglio di Pierpaolo Marino Udinese e Atalanta? L’ex direttore generale di entrambe le squadre, tra l’altro, conosce bene anche un certo Totò Di Natale, avendolo portato lui in Friuli. Totò che ha ventilato la possibilità di smettere, ma che secondo Marino dovrebbe continuare fino a fine stagione: “Secondo me Totò  è un ragazzo buono, ma sanguigno: comunica pensieri che gli passano per la testa, lo ha fatto in un momento magari dove l’Udinese non viaggiava bene e si sentiva responsabile. Col rilancio che sta avendo la squadra bianconera e col sostegno che ha trovato da parte del mister e dei compagni penso che andrà avanti fino a giugno. Del resto ha dimostrato anche domenica quanto importante sia. Gli credo quando dice che ama l’Udinese, per questo se la ama veramente non può abbandonarla a gennaio”.

Altro campione scoperto da Marino e che a Bergamo si sta togliendo più di una soddisfazione è German Denis: “Non ha mai pensato di tornare in Argentina: chiaro che se lo chiamano quelli dell’Indipendiente un no secco non lo può dire, ma so di per certo che la moglie con la famiglia stanno bene a Bergamo e non si vogliono muovere“.

L’Atalanta intanto sta stupendo, ma quella che vedremo in Coppa al Friuli non sarà la vera squadra, come del resto non vedremo l’Udinese titolare:  “L’Atalanta è stata costruita per il 4-3-3 di Reja, è una squadra che poteva vincere anche col Milan, non è un avversario semplice da affrontare in campionato e lo sta dimostrando ogni domenica. La partita vera per l’Udinese sarà il 6 gennaio, in Coppa giocheranno le riserve. Pronostici? E’ la mia partita del cuore quindi non ne faccio!”.

In coppa con le seconde linee, colpa anche di una formula non accattivante:  “Il problema è che siamo schiavi delle televisioni, questa formula è una garanzia per le grandi di non scivolare. Le cosiddette big possono giocare in casa quarti e semifinali, è una formula che aiuta a portarle in finale. La formula andrebbe certamente rivista, ma dubito avverrà. Oggi per le squadre medie come Atalanta e Udinese è solo un fastidio“.

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