Poggi: trasferta difficile, ma conta l’approccio

Poggi: trasferta difficile, ma conta l’approccio

Il doppio ex di Udinese e Roma presenta la prima gara di campionato all’Olimpico: “Il team di Spalletti è l’avversario più difficile da affrontare dopo la Juventus, ma la prima giornata può riservare delle sorprese… Attenzione a Strootman”

Inizio tutto in salita per l’Udinese di Giuseppe Iachini. Non è di certo iniziata nel migliore dei modi la stagione 2016-2017 dei bianconeri, che ai nastri di partenza si sono già ritrovati senza una competizione da disputare. L’inatteso ko in Coppa con lo Spezia di sei giorni fa – costato l’eliminazione – ha inevitabilmente fatto scattare il primo allarme nello spogliatoio friulano. E ripartire dallo stadio Olimpico ha già il sapore della grande impresa. Non male, considerando che siamo alla prima giornata del campionato. Eppure dodici mesi fa l’Udinese riuscì a espugnare lo Juventus Stadium, grazie a una rete di Cyril Thereau sovvertendo tutti i pronostici. Sperare nel bis contro la Roma di Luciano Spalletti è forse troppo, ma almeno assistere a una reazione “vera” dopo la delusione in Coppa, sarebbe un passo avanti. Ne è convinto anche Paolo Poggi, ex di entrambe le formazioni e attuale responsabile di Udinese Academy, le cui formazioni Allievi e Giovanissimi nazionali prenderanno parte ai primi tornei proprio questo weekend in attesa del debutto nei rispettivi campionati (4 e 11 settembre).

Poggi, secondo lei la sconfitta con lo Spezia è stata superata? O, invece, è stata l’occasione per evidenziare tutte le difficoltà delle ultime tre stagioni?

Più che altro credo che tre anni di difficoltà non si possono cancellare in un mese… Ho sentito le dichiarazioni di mister Iachini al termine del match, in cui dice dei problemi del passato riemersi. Sicuramente il ko di sabato ha un peso perchè la squadra è uscita da una competizione, d’altro canto è una partita e basta.

Sul fronte opposto c’è una Roma in salute, che ha ben figurato in Champions League contro il Porto e che sembra aver già “digerito” la cessione di Miralem Pjanic…

Ha ritrovato un giocatore come Strootman, che non è proprio una seconda scelta. Se possibile, è addirittura aumentato il valore della squadra. Aldilà del fatto che erano già forti. Tra l’altro è una squadra che, oltre ad avere individualità importanti, gioca molto bene. Diciamo che non sarà una passeggiata…

Possiamo anche dire che i giallorossi sono i clienti più difficili da affrontare in questo momento, visto che per affrontare i preliminari di Champions hanno iniziato prima la preparazione?

Esatto, ha cominciato presto, ha già acquisito una certa fisicità, un buon ritmo… Però è la prima di campionato, le sorprese sono sempre dietro l’angolo, anche se tutto dipende da come si affronta una partita. Se si interpreta la gara nella maniera giusta, si è anche pronti ad approfittare delle lacune degli avversari, in caso contrario, si tratta di una squadra che, se sbagli, dificilmente perdona.

Secondo lei, Juventus a parte, qual è la squadra che si presenterà al meglio in questo avvio di campionato?

Penso proprio la Roma.

Torniamo sull’Udinese. Cosa pensa dell’arrivo di Rodrigo De Paul?

E’ un giocatore che ti può dare quella imprevedibilità, che nella fase offensiva della squadra è sempre utile. Mi piace molto, anche perchè è un ragazzo a posto, aspetto da non sottovalutare. Credo sia la sorpresa più piacevole di questo inizio.

Quanto tempo ci vorrà, invece, per vedere il “vero” Peñaranda, giocatore sul quale tutti sono pronti a scommettere?

Le qualità che ha fatto vedere l’anno scorso non si possono mettere in discussione. Bisogna dare tempo al ragazzo per stare bene fisicamente, per capire dove è arrivato, per conoscere il nostro calcio, ma anche il tessuto sociale della città… tutto ciò che serve per riuscire a rendere secondo le proprie qualità.

Su Duvan Zapata, invece, sono già piovute pesanti critiche…

E’ una questione di momenti, non bisogna cadere nell’errore di dare giudizi affrettati. Ogni stagione è una stagione nuova, senza pensare a ciò che si è fatto prima. Bisogna interpretarla in maniera diversa. Duvan è in difficoltà, è vero, ma ha una struttura fisica devastante, è normale che non possa essere pronto subito.

E qual è, invece, la sua impressione su mister Iachini?

E’ un allenatore molto concreto, vedo che non trascura nulla. Durante gli allenamenti cura qualsiasi fase in maniera maniacale. Per me ciò è un valore aggiunto. Bisogna sempre ripassare i principi del gioco, non bisogna dare niente per scontato, anche se hai a che fare con professionisti di alto livello. Secondo me è un tecnico che questo tipo di percorso lo sa fare molto bene.

Secondo lei, cosa manca ancora a questa squadra per essere completa?

Dal punto di vista tecnico, preferisco non giudicare, perchè il mercato è ancora aperto e sicuramente chi di competenza sa già come intervenire, non voglio essere io a dare suggerimenti. Per il resto manca solo il tempo.

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