Tomei, pordenonese DOC: “Orgoglioso di vestire questa maglia”

Tomei, pordenonese DOC: “Orgoglioso di vestire questa maglia”

Matteo Tomei è una delle sicurezze di questo Pordenone miracolo che si sta giocando i play off: “A questo punto certamente sarebbe un po’ una beffa non arrivarci, ma è anche vero che i dato di fatto dicono che siamo partiti dopo altre squadre e giochiamo contro squadre che hanno speso molto più di noi: balliamo fino alla fine per raggiungere questo obiettivo importante. Noi giochiamo con tranquillità e ci crediamo”. Lui, pordenonese DOC racconta poi anche i suoi esordi con l’Udinese

Il Pordenone ha una certezza, si chiama Matteo Tomei. Il portierone friulano non solo è tra i più esperti nella rosa di Tedino, ma ha anche raggiunto una maturità importante che lo conferma tra i migliori estremi difensori in circolazione in Lega Pro. “Sono pordenonese di fatto, mio padre ha giocato qui, allenava qui, vivo in città da quando evo due anni: i colori li sento addosso, è la squadra della mia città. Sono tra i più vecchietti, è vero, ma ora  il mio obiettivo è salire di categoria e giocarmela col Pordenone“, ci ha raccontato con l’entusiasmo di chi sembra avere 20 anni e non 31.

E da leader dello spogliatoio ci parla anche delle aspettative che si sono create in questa squadra, partita in sordina e ora a un paso dai play off. Anzi, oggi sarebbe quasi una beffa non approdarci: “Sinceramente – prosegue – se devo andare ad analizzare il campionato, posso solo dire che è stato a tratti storico, per la città e la società. Se analizzo solo il girone di ritorno aggiungo che è un campionato che in pochi possono vantare in lega pro negli ultimi anni. Abbiamo fatto numeri importanti da primato in classifica. Le battute d’arresto sono state con squadre importanti come Bassano e Alessandria, ma sono venute da episodi. Il Pordenone a livello tattico e di gruppo c’è. A questo punto certamente sarebbe un po’ una beffa non arrivare ai playoff, ma è anche vero che i dato di fatto dicono che siamo partiti dopo altre squadre e giochiamo contro squadre che hanno speso molto più di noi: balliamo fino alla fine per raggiungere questo obiettivo importante. Noi giochiamo con tranquillità e ci crediamo“.

A credere in Tomei, intanto c’è anche Gigi Turci, uno che non necessita di presentazioni e che ha sempre speso parole d’elogio per il portiere neroverde: “C’è un aneddoto che vorrei raccontare: quando giocavo con l’Udinese un giorno ricordo che stavo andando al Friuli per allenarmi. Pioveva e si fermò proprio la macchina di Turci: mi portò al campo con lui. E’ una grande persona, siamo legati anche da avversari, c’è stima reciproca. Lo ringrazio davvero delle parole spese per me, oltre a essere stato un grande portiere, è uno dei migliori preparatori in circolazione“.

Proprio Udine e l’Udinese non sono però un rammarico per Tomei: “No, giocavo negli allievi, ho fatto qualche comparsa in Primavera, ma ero davvero giovane: è stata una parentesi che ricordo volentieri, ho conosciuto persone come De Sanctis, Zampa e Spalletti. Posso solo essere soddisfatto di essere passato di lì

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