U19, Baronio: ora i club cominciano a credere di più nei giovani

U19, Baronio: ora i club cominciano a credere di più nei giovani

Il selezionatore azzurro (ed ex bianconero) racconta: “C’è un maggiore coraggio da parte dei club e ciò giova molto alla Nazionale”. Domani alle 14.30 il test con la Spagna allo stadio Friuli: “Sono curioso di vedere l’impianto rinnovato”

Proseguire il processo di crescita cominciato la scorsa estate per farsi trovare pronti al Campionato Europeo. Domani all 14.30 la Nazionale Under 19 scenderà in campo allo stadio Friuli per affrontare in amichevole i pari età della Spagna (ingresso gratuito, diretta su RaiSport 1). Si tratta di un test impegnativo voluto dalla Federazione proprio per testare la condizione degli azzurrini, che tra poco più di due mesi saranno impegnati nella Fase Elite degli Europei di categoria. Ma sarà anche l’occasione per sperimentare, per la prima volta in Italia, la Video Assistant Referees (Var) che consentirà agli ufficiali di gara designati di seguire la gara attraverso i monitor e di intervenire per aiutare la terna arbitrale a prendere la decisione corretta in caso di gol, calci di rigore, espulsioni e scambi di persona. Se a tutto ciò aggiungiamo che il selezionatore azzurro dell’U19 è Roberto Baronio, ex centrocampista dell’Udinese nella seconda parte della stagione 2005-2006, ci sono tutti gli ingredienti per trasformare un’amichevole in un evento eccezionale. Ed ecco come sta vivendo la vigilia proprio il tecnico bresciano, intervistato da MondoUdinese.it.

Mister, sembra che il trend del calcio italiano “vecchio” e poco propenso a lanciare i giovani stia lentamente cambiando. Lei che risposte sta raccogliendo in Under 19?

Nelle nazionali giovanili stiamo trovando qualcosa di interessante, perchè c’è un lavoro dietro. Adesso sembra che i giovani stiano uscendo, perchè i club di appartenenza sono più propensi a farli giocare, ma in realtà ci sono sempre stati. Forse adesso c’è un po’ più di coraggio, però per quanto riguarda la Nazionale, ha sempre fatto vedere buoni gruppi. Dal lavoro di Arrigo Sacchi, finchè è rimasto in Federazione, con l’aiuto di Maurizio Viscidi, all’avvento di Antonio Conte nei due anni passati e così si va avanti. Nella Federazione ovviamente prendiamo il “prodotto finito”, perchè comunque ci si forma nel proprio club. E il fatto che i club ci stiano credendo un po’ di più, ci giova, perchè quando questi ragazzi arrivano in Nazionale, e si trovano ad affrontare partite in campo internazionale particolarmente impegnative, ora sono più pronti.

Domani contro la Spagna che cosa vorrebbe vedere da parte dei suoi ragazzi?

Una continua crescita. Abbiamo iniziato ad agosto non benissimo. E la cosa che mi conforta è che, dopo le prime due apparizioni con Croazia (0-1 a Manzano, ndr) e Repubblica Ceca (2-1 a favore dei cechi a Pribrem, ndr), dove non ci eravamo espressi molto bene nonostante il grande impegno, siamo riusciti a intraprendere una strada che ci ha fatto passare brillantemente il girone in Armenia. Adesso affrontiamo Spagna e Francia in amichevole prima della Fase Elite con la voglia di crescere e limare quei difetti che ancora abbiamo. Incontriamo avversari di grande valore in questi due test, perchè ci attende un girone particoarmente tosto.

Un girone nel quale affronterete Repubblica d’Irlanda, Belgio e Svezia. Sulla carta quale si presenta come l’ostacolo più difficile?

Sulla carta mi verrebbe da dire Belgio, ma si sa che è meglio sempre guardare il lato pratico. In Armenia ci siamo resi conto che anche squadre come l’Ungheria, che pensavamo fosse, assieme ai padroni di casa, al di sotto degli standard, si è invece rivelata una formazione tosta, con allenatori preparati e molto bravi. Non ci sono più le squadre “improvvisate”, ci si deve sempre giocare la partita. Sicuramente il Belgio negli ultimi anni vanta una tradizione importante a livello giovanile. Quindi sarà tosta con i belgi, ma lo sarà anche con Svezia ed Eire. Comunque ce la giocheremo.

Infine, tornare nello stadio Friuli a 10 anni dalla sua breve esperienza in bianconero che sensazioni le dà?

Ricordo tutte le mie esperienze da calciatore. Anche se a Udine ho passato solo quattro mesi, la ricordo serenamente. Ora la curiosità maggiore è legata al nuovo stadio, che rappresenta uno dei gioielli che abbiamo in questo momento in Italia, assieme a quello di Torino e a pochi altri. Finora l’ho visto soltanto in televisione. A tutto ciò si aggiunge la sperimentazione della Var. Domani, dunque, sarà una giornata ricca di novità.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy