Vista da Carpi: Simone Giovanelli “L’Udinese ha giocato due tempi molto diversi”

Vista da Carpi: Simone Giovanelli “L’Udinese ha giocato due tempi molto diversi”

L’opinione su Carpi-Udinese di un collega emiliano, direttore di Carpicalcionews: bianconeri che hanno giocato du tempi diversi. E sul mercato…

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L’Udinese vista da Carpi: abbiamo chiesto un giudizio sui bianconeri a Simone Giovanelli, direttore di carpcalcioinews.it, sito partner di GazzaNet.

Che Udinese hai visto a Modena? Secondo te come spieghi una prestazione del genere dopo tanti risultati positivi?

L’Udinese ha giocato due tempi molto diversi. I primi 45 minuti non si è praticamente mai vista nell’area del Carpi lasciando dominare la gara ai padroni di casa. Nel secondo tempo si sono resi conto di quanto stavano concedendo ed hanno iniziato a pressare altro. Il pallino del gioco si è spostato nelle loro mani, anzi gambe. L’analisi migliore penso l’abbia fatta Colantuono stesso: il Carpi era obbligato a vincere per non perdere la scia della salvezza e l’Udinese ha sottovalutato la partita. Forse si sono rilassati credendo di avere già in tasca il terzo risultato utile consecutivo.

Il Carpi con la Lazio e l’Udinese ha dimostrato di poter dire ancora la sua per salvarsi: su chi deve fare la corsa?

Il Carpi si è ripreso bene dalla batosta della gestione Sogliano-Sannino. Purtroppo stanno facendo la differenza i punti persi con Bologna, Frosinone e Verona che sono dirette concorrenti alla salvezza. Nel girone di ritorno saranno primarie le vittorie contro queste formazioni. Ed anche i 3 punti contro il Palermo (che giocherà al Braglia) faranno sicuramente comodo.

Carpi e Udinese complici sul mercato in estate: ora si parla  di altri scambi, come Nico Lopez o Samir che potrebbero andare in Emilia in prestito. Pensi posano servire?

Sicuramente i rapporti con l’Udinese sono buoni, anche sul mercato. Pensiamo ad esempio a Gabriel Silva che a Carpi sta facendo molto bene, anche se (complice il modulo 4-4-2) ultimamente ha visto meno il campo.  Su Nico Lopez non penso ci saranno accordi. Il Carpi in attacco si sta già muovendo in altri modi e quindi tendo ad escludere un’operazione del genere. Stesso ragionamento su Samir, un difensore: anche nel reparto arretrato il Carpi ha già piazzato i primi colpi. Suagher, Daprelà. Direi che dopo le ufficializzazioni degli innesti in attacco, sarà il centrocampo ad essere protagonista del mercato biancorosso.

Il Carpi parla molto italiano, e anche per questo si fa apprezzare: come giudichi l’Udinese cosmopolita?

Sì, è sicuramente una nota postiva. Complice la scalata incredibile fino alla Serie A di questi 6 anni che ha visto crescere gli stessi giocatori che prima giocavano in Serie D (vedi Pasciuti). Il Carpi è ancora una realtà legata al locale, o comunque all’Italia. Che sia una scelta o una imposizione dovuta alla piccola realtà poco importa. Finora ha premiato alla grande.
 Per quanto concerne l’Udinese, direi che l’internazionalità sia soprattutto una esternazione dell’ottimo lavoro che lo scouting della società riesce a fare in giro per il mondo. Molti giocatori ora di successo sono passati dall’Udinese. In più il club friuliano è ancora una società che può vantare la presenza di una bandiera come Totò Di Natale. Italiano con presenze importanti in nazionale

 

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