Zac, una vita da maestro. “Basta con questo calcio”

Zac, una vita da maestro. “Basta con questo calcio”

E’ sempre l’Imperatore calcistico d’Oriente, l’unico allenatore che è stato ricevuto da Akihito. Persino meglio di Zico.Tutto questo dopo quattro anni di conduzione tecnica della squadra del Sol Levante conclusasi con la vittoria nella Coppa d’Asia nel Quatar nel 2013 battendo in finale l’Australia.

Ecco Alberto Zaccheroni, che per fare l’allenatore costrinse il padre a vendere il patrimonio di famiglia, un lucroso Albergo, fra mille dissidi e un figlio di 4 anni da crescere.

“Per fare l’allenatore bisogna essere pazzi e io lo sono stato e forse lo sono ancora, anche se ora ho deciso di smettere”,

-Come smettere ?

“ Si basta, non  mi ritrovo più in questo calcio dove ai calciatori non insegnano neppure le aste, i rudimenti primari del calcio”.

-Spiegati

“ E’ questione di metodo, non di numeri. Vedo squadre che fanno una fase difensiva da dieci e lode, mentre in attacco sono da tre. Una squadra deve viaggiare all’unisono con movimenti sincronizzati indipendentemente dalle qualità tecniche dei singoli, che se ci sono aumentano il tasso vincente. Voglio dire che il vero allenatore è quello che fa crescere il giocatore sotto il profilo tattico e tecnico.”

-Un maestro insomma, che nessuno più vuole, e questo ti limita nel tuo lavoro ?

“Il mio calcio parla un’altra lingua che in pochi capiscono e neppure voi giornalisti sapete più intendere”.

-Traduci…

“ L’ultimo esempio sono state le telefonate di tanti tuoi colleghi che dopo la vittoria dell’Udinese a Torino contro la Juve la volevano in qualche modo paragonare a quella ottenuta per tre a zero, in dieci dopo l’espulsione del povero Genaux, ai miei tempi. Assurdo solo pensarlo e sia chiaro che non è presunzione”.

-In fondo dopo gli inizi al Baracca Lugo,Venezia Udinese Lazio Inter Juve Torino scudetto del centenario con il Milan hai un palmares di tutto rispetto.

“Eppure mi rammarica che in tanti sottovalutino queste esperienze. Udinese a parte. Col Milan ho vinto uno scudetto con gli stessi uomini che avevano Sacchi e Capello portandomi solo Biheroff ed Helveg e da gennaio Guglielminpietro e con Abbiati ragazzino al posto di Rossi infortunato e con Leonardo che l’anno dopo smise. Il Torino lo presi pochi giorni prima prima di cominciare il campionato e Natale eravamo ottavi poi a Febbraio scelsero De Biasi. Con la Juve mi chiamarono a sostituire Ferrara il 29 gennaio e arrivammo a conquistare l’Europa League. Con l’Inter rilevai Cuper e raggiunsi la Champions dimettendomi un mese dopo, infine con la Lazio sostituii Dino Zoff e arrivammo in Coppa UEFA, ma persi il derby per 1-5 ed alla fine arrivò Mancini.

-Poi il Sol Levante…

“Grandissima esperienza con una Coppa d’Asia vinta, ma il difficile era far capire ai dirigenti giapponesi che potevamo migliorare. Loro sostenevano che la cultura del Giappone non era pari alle altre squadre del Mondiale.”

Dunque ora solo giacca e cravatta ?

“A dire il vero avevo avuto un’offerta dalla RAI per fare il commento tecnico della Nazionale,ma ho rifiutato perché a metà novembre torno laggiù a fare il commento delle finali scudetto per SKY Giappone.

-Lasciando il posto al grande Trap ?

“Si lui è un’icona del nostro calcio, ho grande rispetto per lui.”

Ma il commento lo fai in italiano ?

“Si in italiano con il traduttore. E’ divertente perché finita la taduzione capita che ci siano due nuove azioni ,ma mi hanno detto che piace molto e che hanno grandi ascolti persino superiori a quella fatta in giapponese.”

-E la tua Udinese ?

“ L’ho vista, vengo a Udine qualche volta, anzi spesso, ma se dicessi che mi ha entusiasmato sarei Pinocchio. Mi ha dato l’impressione di una squadra in cerca di se stessa con un tasso tecnico limitato, se escludi Di Natale. Credo che abbia comunque margini di miglioramento,o almeno me lo auguro. Non la posso dimenticare mai è sempre nel mio cuore come tutto il Friuli  e i friulani”.

Anche tu Zac !

Lorenzo Petiziol@MondoUdinese

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