Chiacchiere da “Var”

Chiacchiere da “Var”

L’ex arbitro internazionale Fabio Baldas analizza il contestatissimo episodio arbitrale in Lazio-Torino che ha scatenato le ire dei biancocelesti

di Redazione

L’ex arbitro internazionale Fabio Baldas analizza il contestatissimo episodio arbitrale in Lazio-Torino che ha scatenato le ire dei biancocelesti:

“Premesso che il Var non sbaglia, semplicemente fa rivedere un episodio dubbio su cui è sempre l’arbitro a prendere la decisione finale, va detto che nella partita Lazio-Torino c’è stata una serie di errori che, sommati, hanno dato luogo alle furiose contestazioni dei biancocelesti. Il fallo di mano di Falque era da rigore, ma sul campo può succedere che l’arbitro possa trarsi in inganno e infatti decide per l’involontarietà del gesto. Il primo errore è stato nell’agire istintivamente, avrebbe cioè potuto aspettare qualche istante per valutare se era il caso di rivedere l’episodio al Var. Nel momento però in cui fa cenno all’assistente che ha visto e deciso, la questione è chiusa e il Var non può più intervenire. E qui parte l’errore a mio avviso più grave e che ha portato al patatrac. Alcuni giocatori laziali hanno cominciato a protestare contestando la decisione arbitrale, in tal caso Giacomelli con polso fermo avrebbe dovuto fermare il gioco e ammonire per proteste: la questione, almeno in campo, sarebbe finita lì. E invece l’aver lasciato che la situazione degenerasse ha fatto sì che Immobile si scontrasse con Burdisso, da cui il rosso per l’attaccante laziale. A mio avviso era un episodio limite, sarebbe stato più giusto un giallo per condotta antisportiva che un rosso per violenza, tanto più che la reazione di Burdisso è stato correttissima, non ha fatto nessuna scena per simulare un contatto violento. Ad ogni modo sia la mancata assegnazione del rigore che l’espulsione di Immobile, presi singolarmente non sono episodi scandalosi, messi assieme invece hanno scatenato l’ira laziale e questo si sarebbe potuto evitare se Giacomelli avesse da subito sedato con mano ferma le proteste.

Guardando il derby di Manchester, da arbitro dico che lì siamo su un altro pianeta. Pochissime proteste, i giocatori si rialzano subito, si gioca sempre, eppure gli arbitri non sono migliori dei nostri. Emblematico in tal senso è l’episodio di Juve-Inter in cui Allegri sconsolato invita Chiellini a non protestare in continuazione, e questo dimostra che purtroppo non abbiamo la corretta cultura del gioco”.

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