Giacomini: I procuratori creano sempre guai

Giacomini: I procuratori creano sempre guai

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Ho apprezzato molto le parole di Gino Pozzo, il suo discorso vale per tutti, ma soprattutto per i giocatori che sono tutti sotto osservazione. Discorso molto corretto il suo, di solito la squadra in sè non è mai sotto esame nel calcio di oggi, solitamente sono gli allenatori ad essere i maggiordomi della situazione…di chi è la colpa? E’ sempre del maggiordomo.

Ritengo che la società si sia esposta con chiarezza. Le valutazioni verranno fatte a fine stagione da parte della società .Sono i procuratori a creare sempre guai, creano magari problemi anche in spogliatoio. Il procuratore è un corpo estraneo, i giocatori possono essere distratti dalle voci di mercato, bisogna essere abituati a questo.
Trovo incomprensibile che i procuratori non capiscano che i giocatori in questo modo perdono di valore, certe azioni solo per mettere sul mercato la merce vengono fatte senza prevedere l’effetto che possono avere sui ragazzi in particolare quelli stranieri. L’aspetto psicofisico nel calcio attuale è molto importante, una volta lo era di meno, adesso i ragazzi giocano senza divertirsi, mi sembrano quasi costretti a giocare e mi rammarica molto questo perchè non è colpa loro.
Tornando al discorso di Gino Pozzo, ha parlato con chiarezza, obiettività e con serenità. Bisogna ritornare alla dimensione umana, il calcio è crudele, c’è sempre l’imprevisto.
Ho trovato la contestazione di domenica scorsa da parte del pubblico un autogol incredibile, se uno è tifoso durante la partita deve tifare, poi a fine partita si può fischiare o manifestare la propria delusione. Io sono uno spettatore, non un tifoso, se la partita non mi piace mi alzo e vado via, se sei tifoso durante la partita devi sostenere la squadra. Contro il Torino il pubblico era stato eccezionale, perchè qualche domenica dopo non lo è più? Perchè?

Riguardo al prossimo impegno a Verona, ritengo che se non giochiamo come contro il Genoa rischiamo forte. Il Chievo ha davanti Paloschi e Meggiorini, ha Pellissier e altri buoni giocatori, è una squadra fatta di elementi anche un po’ datati ma che hanno voglia di fare e con discrete qualità. Sono schierati in modo serio, senza nessuna velleità, giocano in modo semplice ed efficace. Il Chievo usa le armi che può usare che non sono superbe ma sono efficaci. Chi segue una partita del Chievo non si diverte molto, ma non si divertono nemmeno gli avversari.

L’Udinese può riprendersi senz’altro, speravamo non ricadesse negli alti e bassi, ma credo che fino alla fine non  fallirà  almeno dal punto di vista della prestazione.

MASSIMO GIACOMINI

@MONDOUDINESE

 

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