Giaretta: vinta la prova del nove!

Giaretta: vinta la prova del nove!

Quella di Verona per noi era la prova del nove: siamo contenti di come hanno risposto i ragazzi. Si è sempre detto che abbiamo fatto solo prestazioni contro squadre importanti, in questo caso la squadra ha risposto in pieno dal punto di vista caratteriale, abbiamo combattuto su tutti i palloni.
E’ stato bello ed importante il gesto di Di Natale con Strama. L’abbraccio dopo il gol significa che il tecnico ha costruito un rapporto importante anche con il giocatore più rappresentativo. Totò sembra un burbero, ma è sensibile.
Benissimo anche perché anche in superiorità abbiamo continuato ad attaccare. Vorrei poi spiegare quanto accaduto a Kone quando è stato sostituito: prima di tutto è rimasto in panchina, ha dato la mano a Fernandes e Deki, quindi si è arrabbiato, ma nessun calciatore del resto è un impiegato di banca! Parliamo tra l’altro di un ragazzo davvero solare, di uno che sa parlare nello spogliatoio, non creiamo quindi un caso!
Cambiando tema, sull’attaccante del futuro sappiamo chi prendere. Nomi non se ne possono fare, consapevoli anche del fatto che Totò non si sostituisce.

Domenica tornerà a Udine  Muriel: su di lui c’è qualche rimpianto, speravamo davvero di tirargli fuori il massimo per agevolare una sua crescita. ce l’abbiamo messa tutta. Il rimpianto sta nel fatto che evidentemente  qualcosa non ha funzionato. Peccato, abbiamo dovuto prendere la strada della cessione per la volontà del giocatore. Aveva bisogno di un novo ambiente.
Infine, in tema attaccanti, una parola su Nico Lopez: è stato ceduto al Verona con diritto di riscatto, decideremo a giugno con gli scaligeri cosa fare. Si è ritagliato un discreto spazio, a volte è stato determinante. Poi non tutti i giovani esplodono subito, Totò ne è l’esempio. Il ruolo dell’attaccante non è quello del difensore, serve più pazienza.

Cristiano Giaretta @MondoUdinese

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