Golden State ad un passo dal sogno

Golden State ad un passo dal sogno

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Gara-5 della serie finale del campionato NBA, più semplicemente the Finals. Ennesima gara equilibrata, decisa dai due soliti campioni. Alla tripla doppia (doppia cifra su punti, assist e rimbalzi) di LeBron James, autore di 40 realizzazioni e decisamente devastante, risponde un altrettanto decisivo Stephen Curry, che ne mette 37 a referto ma soprattutto gestisce meglio la propria squadra in un finale dove i Cavs sono arrivati con la spia del carburante ross’accesa.

Troppo squadra i Warriors di San Francisco: cinque uomini in doppia cifra realizzativa, predominio ai rimbalzi, quasi dieci assist in più testimoniano di come i Cavs abbiano speso troppo nelle precedenti quattro gare. Dicevamo come Golden State fosse nettamente favorita al botteghino prima dell’iniziale palla a due: oggi ciò si dimostra realtà. E quando Cleveland, con la forza della disperazione e grazie ad un LeBron che mette 15 su 34 dal campo, si avvicina agli avversari, ci si mette quel démone di Curry a disorientare gli avversari, colpendone metaforicamente il mento a forza di canestri pesanti da tre punti, crossover, finte e controfinte, passaggi smarcanti ai compagni.

Assieme a James, ultimi ad alzare bandiera bianca i bravi Dallavedova e Thompson.

Ed ora gara-6, primo dei due match-point che potrebbero riportare l’anello NBA dei campioni a Golden State dopo quaranta lunghi anni di attesa. E comunque vada, gli appassionati baskettari come noi non potranno che alzarsi e levare vessilli e cori per due formazioni che si sono battute, combattute e mai risparmiate, giocando una pallacanestro tecnicamente e tatticamente eccellente.

Franco Canciani @MondoUdinese

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