Il banco è saltato!

Il banco è saltato!

Il banco è saltato. Games over. Si riapre un’altra partita fitta di incognite e speranze .

Andrea Stramaccioni non verrà confermato pur avendo centrato gli obiettivi societari,ma colpevole di un campionato di basso livello nel gioco e soprattutto negli stimoli.

A fine Aprile il Paron ,a salvezza raggiunta, aveva fatto capire al tecnico che le ultime partite erano importanti. Il che tradotto significava, non tanto vincerle, quanto giocarle bene.

La traduzione letterale era una prova che  Pozzo chiedeva a Strama per capire quanto riuscisse a motivare la squadra priva di obiettivi. Qui Strama ha ciccato. Perché ? Forse la sua giovane età rapportata con la vecchia guardia non ha retto ai bisonti dello spogliatoio,forse non era tutto oro quello che luccicava, ancora, non si era accorto dei coltelli che vagavano nello spogliatoio e in qualche ufficio della sede.

Uno di questi lo ha centrato alle spalle e così quell’abbraccio di Verona fu il segnale pubblico che ingenuamente avevo interpretato come una bella pagina da libro cuore.

Come Andrea Stramaccioni salta , in contemporanea Di Natale ribadisce la sua volontà di restare a Udine. A pensar male spesso, anzi quasi sempre, ci si azzecca. Sia chiaro che se Totò ha deciso di rimanere a Udine nei termini che lui ha concordato con la Società e non con quelli che avrebbe subito da Strama a me non dispiace affatto. E’ il primo vero acquisto dell’Udinese new-deal.

Ora però la Società deve fare molta attenzione perché c’è lo Stadio nuovo e questo va valorizzato non solo attraverso le innovative infrastrutture, quanto offrendo ai frequentatori –tifosi uno spettacolo all’altezza delle recenti esperienze europee.

Intanto arriva Colantuono,un allenatore stile Spalletti, almeno nei metodi di allenamento. Non vanta certo un pedigree di nobiltà, ma cinque anni all’Atalanta sono valsi la benedizione di Pierpaolo Marino, da sempre consulente della Famiglia Pozzo, per programmare il navigatore  con rotta verso Udine. Giova altresì ricordare che Colantuono è stato un vecchio pallino dei Pozzo, tanto che era lui l’allenatore che doveva sostituire De Biasi al posto di Guidolin, ma Zamparini con un colpo alla Casanova lo soffiò per portarlo al Palermo.

Cinguettii mi riportano inoltre la fuori uscita di Allan verso la Juve con Coman  a contropartita e qualche dollaro di conguaglio.

Poi sarà interessante vedere gli interscambi commerciali fra la Holding di Famiglia  italo-ispano-english.

Di una cosa sono certo: Stramaccioni meritava un’altra chance, ma anche che la Udinese del nuovo corso sarà una squadra capace di riportare quell’entusiasmo sopìito da un paio d’anni.

Games are open !

DI LA TUA! COLANTUONO VI AGGRADA COME NOME?
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